Storia di due vermi

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C’erano due vermi piccini.

Si somigliavano tanto. Avevano vissuto per tanto tempo in posti lontani, e non si conoscevano per nulla. Poi, si incontrarono un giorno in un bel prato.

Era un luogo d’incanto, il sole brillava alto nel cielo sgombro dalle nuvole, le fronde degli alberi erano rigogliose, le gemme spandevano note floreali nell’aria e tutto l’universo sembrava cantare l’incanto della vita.

I due vermi piccini cominciarono a camminare uno accanto all’altro. 

Si raccontarono i fanghi da cui venivano, i terreni aridi, gli attacchi dei predatori, la loro vita che li aveva condotti fin lì, giorno per giorno. Quando uno parlava, l’altro taceva, e viceversa. Chi striscia in basso sa bene come si ascolta.

Poi un giorno uno disse all’altro :

– Sei bellissimo.

L’altro rispose:

– Anche tu, in fondo siamo così uguali io e te! Abbiamo tante di quelle cose in comune.

Il verme di sinistra sorrise felice, ma in cuor suo pensava che il suo compagno di viaggio si sbagliasse.

Tornò qualche giorno dopo in argomento.

– La tua bellezza è tanta. E io… sono felice di camminarti accanto, ma non credo di esserne degno.

– Ma non credo proprio, io sono un vermicello, e ho strisciato anche molto più di te – , rispose il verme di destra, che nei giorni si andava facendo sempre più lento.

Andarono avanti un bel pezzo, e il vermicello di sinistra smise di provare a convincere il suo compagno di viaggio che lui fosse meglio.

Ma nel suo cuore, quando il vermicello di destra diventò una crisalide, e poi volò via come farfalla, non si meravigliò per niente.

Lui l’aveva visto.

L’aveva visto dentro, il cielo che portava.

E sapeva che lì sarebbe ritornato.