Svegliatemi quando tutto questo finirà

Chiedilo alla pioggia

Il suo lungo cadere

Giù dall’alto del cielo

Dritto verso la bolgia

Di terra e barriere

Per morire di gelo

Nella bruma d’ottobre

Finché raggio di sole

La sciogliesse nel greto

di un fiume che scorre

Nel bel mezzo del cuore

Di un bimbo mansueto

Chiedi alle mie rughe

le tue mani callose

se mancano ancora

il grano alle spighe

le spine alle rose

un albero a prora

Come fiore reciso

senza più le radici

ho petali al freddo

il gambo è eliso

Ma affondo narici

ne’ giorni che ho perso

del futuro passato

E mi chiedo sovente

dove mai ho sbagliato

Se poi io veramente

senza mai un afflato

ti son figlio davvero

o proprio un bel niente.

 

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