Proposta Trans Attiva

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From: Avvocatolo Italianolo
Sent: Tuesday, September 28, 2016 9:53 PM
To: avvFrancesco.frescone@avvocatidItalialItaliasedesta.com
Subject: RE: Proposta Trans Attiva

Egregio collega,

Ti ringrazio per la sollecitudine nell’invio della proposta transattiva, e mi scuso per il ritardo nel mio riscontro (a tal proposito Ti suggerisco di eliminare nell’oggetto delle prossime mail lo spazio che hai messo tra “trans” e “attiva”, onde evitare ulteriori fraintendimenti sessuali da parte del mio filtro antispam).

Di seguito trovi le mie considerazioni, elencate seguendo la numerazione della tua e-mail per comodità di lettura, da cui spero tu arguisca che ritengo la proposta lievemente discutibile:

1) no, non trovo geniale l’idea di gonfiare le mie spese legali a carico del tuo cliente per fargli apparire più esiguo l’ammontare del risarcimento dovuto al mio cliente, salvo poi retrocedere le spese “gonfiate”. A prescindere dai problemi fiscali di tale soluzione (che non credo si risolvano con la tua soluzione di “fare un po’ di sano nero”), qualcosa mi dice che la tua idea geniale rientri in una qualche fattispecie di reato;

2) non ho nulla in contrario a che tu faccia pagare al tuo cliente il 40% della parcella in spese generali (e non il 12,5% come previsto dall’apposito decreto ministeriale); tuttavia, non ritengo opportuno “cogliere la palla al balzo”; mi dispiace non poter essere “allineati tra noi legali”, ma sono sicuro che comprenderai;

3) non sono un laburista, ma nell’articolo 3 della tua bozza riterrei opportuno eliminare la rinuncia “tombale” del mio cliente a: “retribuzioni presenti, passate e future per la tutta la durata del rapporto di lavoro e oltre, inclusi oneri previdenziali, assistenziali, sociali, fiscali, parafiscali, paraculi, sia presenti, che passati, che paduli, siano essi conosciuti e non, maturati e maturandi”; non credo che sia nello spirito della transazione rinunciare allo stipendio e ai contributi per i prossimi 40 anni;

5) apprezzo la Tua onestà nel riconoscere che (i) il Tuo cliente non ha alcuna intenzione di licenziare il mio ma minaccia solo per risparmiare qualche spicciolo, e che (ii) Tu stesso riconosci l’illiceità di un eventuale licenziamento; detto questo, non trovo opportuno “sbloccare psicologicamente” il mio cliente mediante un falso parere a mia firma che sostenga, al contrario, la liceità e l’alta probabilità di un licenziamento in tronco da parte del Tuo cliente, se non accettiamo subito la transazione;

4) sono d’accordo con Te che il mio cliente debba “venire incontro” al tuo, per uscire da quello che tu chiami “sta gran rottura di balle”; ho i miei dubbi, tuttavia, che ciò significhi accettare 1 mese di retribuzione sui 45 dovuti (a tacer d’altro) e mai corrisposti;

5) non mi pare opportuno attendere 2 mesi prima di inviare il testo al mio cliente solo per “giustificare in qualche modo la parcella”, né andare insieme a prenderci un aperitivo alle 17.00 facendo poi risultare nelle rispettive parcelle 4 ore di riunione fuori Milano;

6) infine, no, non immaginavo che avresti dovuto “ungere molte ruote”, come dici Tu. Pur apprezzando la tua trasparenza, devo confessare di non essere interessato ad ulteriori dettagli “orali” sulla tua opera di “estrema unzione”, come la definisci Tu, né ho alcuna curiosità di scoprire quali siano queste “ruote cigolanti” oggetto dell’unzione.

Mi riservo comunque di sentire il cliente per aggiungere eventuali ulteriori osservazioni.

A presto,

avvo

ps Sono sicuro che sia un “vero affare”, ma al momento non mi serve un i-phone sbloccato, né conosco colleghi cui potrebbe interessare.

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