Il procuratore di procure

Ultimamente mi sono procurato la fama del procuratore di procure.

Procuro procure.

A tutte l’ore.

A chi?

Ai procuratori dei clienti procuratimi dallo studio.

Mestiere infame, potete scommetterci.

Quello del procuratore di procure.

Ieri per esempio il boss mi fa:

“Procura-mi-la-procura-a-mi-lano in procura.”

“Come cosa come?”

“So che sei diventato un procuratore di procure”

“Beh se sei procuratore è ovvio che sei di procure, se fossi un mandante, per esempio, saresti di mandati”

“Mandato, procura, sempre pezzi di cacca e di carta sono. Procuratela”

“Ma dove?”

“Alla procura”

“In pretura?”

“Procura, procura a Milano”

“Ho capito te la procuro, ma per chi e per dove e perdona, ma, a che caxxo deve servire?”

“In procura, vai in procura a milano a procurarmi la procura e, quando la ottieni, abbi (pro) cura di essa”

“Roger”

“Chi è roger?”

“Un coniglio con una moglie bona… ”

“Ah, Rabbit?”

“Intendevo Roger, o-kappa, houston non abbiamo nessun problema, okay”

“Io fatico a seguirti”

“Anche io”

“Comunque, caro il mio procuratore, mala temporale currunt, e si sa, simul stabbbunt simul cadunt

Cadent, cadent

“Ca…che?”

“Si dice cadent, non cadunt, simul stabunt simul cadEnt

“Ma se stabunt, poi cadunt, sennò si diceva stabent

“Sta-bbene, ma perché corrono mali tempi?”

“L’Italia è ancora in crisi”

“Me se Renzi dice che entro Natale non ci saranno più disoccupati”

“Certo, saranno ben prima tutti morti di fame. Lo studio è in crisi”

“Questa mi suona nuova”

“E quindi siamo tutti in crisi. Si avvicina dicembre… ”

” …tempo di promozioni e bonus… ”

“Ma tu scherzi, avvo? Con quel che sta succedendo?”

“Che sta succedendo?”

“Cosa vuoi che ne sappia, mica faccio il giornalista, comunque qui vige la legge del menga… e visto l’attuale trend, a Natale niente panettone, ma carbone”

“Cosa?”

“Niente canditi, ma frutta secca… ”

“Non ti seguo”

“Segui il labiale: niente PEPERONI, ma CETRIOLI”

“Boss puoi tradurre o mettere i sotto titoli?”

“Niente aumenti, ma tagli”

“Tagli?”

“Tagli”

“Hai detto tagli?”

“Tagli, tagli, si, tagli”

“Tagli… tagli?”

“Tagli tagli, si, proprio quelli, tagli, tagli, capisci? tagli”

“Mi stai dicendo che mi tagli lo stipendio?”

“No…”

“Ah, meno male, fiuuu… ”

“…ti sto dicendo che li tagliamo a tutti, 50% giù, l’altro 50% poi da fisso diventa tutto variabile, se lo studio incassa, ti paga, se non incassa, adios stipendios”

“E io le bollette come le pago?”

“Non ti preoccupare, l’Enel è già tanto se arriverà a mangiare il panettone. TUTTI noi, è già tanto se ci mangiamo il panettone.”

Quando poi sento le lotte contro il precariato, ah-ah, mi viene proprio da ridere.