Io, io che sono diverso, almeno io, nell’Universo (tranne te)

Dopo avervi rivelato di avere gocce di sangue d’Africa nelle vene, dopo avervi insomma aperto il mio cuore confessandovi d’essere un poco figlio dell’Africa (aggiungendo quindi una preziosa informazione all’intuizione già in vostro possesso circa il mio essere, in fondo, un briciolo anche figlio di bottana), dopo aver ammesso di avere pregiudizi su pregiudizi, è giunto il momento di ammettere modestamente che io sono il migliore avvocato di tutti i tempi.

Ciascun avvocato è convinto, in cuor suo, di essere il migliore avvocato del proprio studio, della propria città, nonché dei pianeti del sistema solare, galassie limitrofe e provincia (incluse le galassie denuclearizzate).

Mi rendo conto che il mio rappresenta un pregiudizio sugli avvocati, essendo la mia convinzione basata su un’estensione all’intera categoria della mia opinione formatasi, negli anni, solo su alcuni avvocati, quelli che ho conosciuto di persona, che sono statisticamente pressoché irrilevanti (e peraltro non li ho conosciuti neppure troppo bene, a ben vedere).

Del resto è esattamente così che deve funzionare un pregiudizio.

Ciascun avvocato, mi preme aggiungere, è convinto A TORTO di essere il migliore avvocato che sia mai esistito dai tempi del big bang (e oltre, secondo le recenti teorie quantistiche, recenti rispetto all’età di Pippo Baudo, voglio dire).

Io sono l’eccezione alla suddetta regola, ovviamente.

Infatti, io non sono convinto a torto di essere il migliore, ma sono convinto di essere il migliore A RAGIONE.

Anche tutti gli altri avvocati sono convinti di esser convinti a ragione di essere i migliori, ma loro hanno torto, io ho ragione, è questa la differenza fondamentale tra me e loro.

Del resto nessuno di loro ha mai scritto o detto che io, a differenza loro, sono convinto a torto di esser il migliore, mentre io ho appena messo nero su bianco l’affermazione opposta.

La circostanza che il mio auto-apprezzamento sia condiviso solo da me e da mia nonna è la riprova migliore di quanto affermo.

Infatti, al mondo non esiste altro animale, all’infuori di noi due, che abbia una conoscenza così approfondita del sottoscritto.

Tornando al resto dell’avvocatura dell’Emisfero Universale (tranne me), ogni volta che un avvocato commenta un contratto redatto da un collega, il giudizio più delicato che possa emettere è “è scritto col culo”.

Anche a me capita di commentare così, ma nel mio caso, ovviamente, il mio commento è giustificato, nel resto dei casi, ovviamente, no.

Gli avvocati hanno anche altre sublimi qualità, bisogna ammetterlo.

Sono, ad esempio, vanitosi ed egocentrici.

Io, invece, non sono né vanitoso né egocentrico, infatti non mi sono mai lamentato del fatto che se tutti gli altri avvocati della Nube di Oort e Ammassi Aperti limitrofi fossero meno vanitosi e più modesti dovrebbero riservare tutta la loro ammirazione e attenzione a me, che sono il più affascinante nonché il migliore avvocato che abbia mai calcato la crosta terrestre dai tempi di Adamo, Eva, Caino e Abele (qualcuno mi spiegherà prima o poi da quella famiglia come si è arrivati, per dire, a Enea, poi uno dice “Porca Eva”…ma ve lo immaginate, già che siamo in questa parentesi, che sarebbe successo se Eva avesse mozzicato un Cocomero di Bari o una Muzzarella di Aversa anzichè la mela che poi -essendo il Paradiso nell’Emisfero Celeste del Nord – era una mela di quelle tipo Esselunga che non sapEno di niente? Di sicuro, non se ne sarebbe pentita, Eva, ma soprattutto chillu baccalà di Adamo si sarebbe salvato perchè Eva col cacchio che ci lasciava metà cocomero o mezza Zizzona di Battipaglia, per dire, e per mangiare. Non ce la vedo proprio Eva che dice “Adà, vuo’ da’ ‘na capata?” alla Muzzarella, no no no, si sarebbe ben guardata dal fare come tutte le femmine fanno a ristorante “tu prendi questo io prendo quello poi facciamo a metà“, condannandoti per sempre a un demì-magnè. E permettetemi di aggiungere che nè è valsa la pena perdere l’Eden se per quel mozzico a quella mela slavata ci siamo guadagnati il diritto di peccare di gola con Muzzarelle, Pane cafone, Puparuoli mbuttunati, Raù, Tracchiulelle, Sfugliatelle, Babbà et affini).

Ancora, sono irascibili in sommo grado.

E non potete sapere quanto mi manda in bestia la loro irascibilità, guardate, proprio mi fa incazzare che ADESSO SPACCO QUESTA CAZZO DI TASTIERA SE SOLO CI PENSO PORCAMIGNOTTA STURMTRUPPENMIGNOTTEN.

Continuando nel catalogo dei pregi degli avvocati, tutti loro, ad eccezione mia, sono inaffidabili.

Riuscire a mantenere un appuntamento preciso, sia solo telefonico, con un avvocato è un’impresa immane.

Hanno sempre una conference che si è prolungata oltre il previsto, un closing dell’ultimo minuto, una riunione posteriore al vostro appuntamento ma di importanza maggiore, un ritardo dell’aereo anche se vengono da Cinisello Balsamo. Insomma, hanno sempre una giustificazione alla loro inaffidabilità che appare icto oculi una banale quanto fasulla scusa.

Io, invece, ho sempre giustificazioni vere, o almeno me ne invento sempre di credibili (es. sono incappato in un varco spazio-temporale, il millennium bug del 2000 mi ha resettato l’orologio della sveglia, sto’ ancora sintonizzato sul fuso orario di Nettuno, il grande Coniglio mi ha detto di fare tardi, etc.).

Poi, sono sempre talmente assorti nei loro pensieri che non ti danno mai ascolto e cambiano pensiero come se niente fosse. Non si accorgerebbero neppure se Cristo scendesse di nuovo sulla terra a andasse a bussare al loro citofono (secondo me se Cristo non riscende non è tanto per la Croce, quanto per i panettoni scadenti, sentite a me o, re melius perpensa, può esse che non ci funziona manco a lui il citofono). Io me ne accorgerei subito, non fosse altro perché non ho un citofono e se quindi questo suonasse…dunque dicevo che un’altra peculiarità che mi distingue dal resto degli avvocati è che loro, a differenza mia, sono sempre attaccati al blackberry; lo so perché mi tocca rispondere continuamente in tempo reale alle loro e-mail, anche di notte, dal mio blackberry.

Ma la loro caratteristica peggiore, è l’intolleranza ai difetti degli altri avvocati.

E’ un loro difetto che, francamente, trovo assolutamente intollerabile.

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