Il cambio

Durante quella che la gente là fuori chiama estate, io mi diverto a trascorrere in banca le mie giornate.

Oggi mi sono accingiuto, accinso, accintato, si insomma Stamattina di buon’ora mi accingevo ad effettuare una sofisticata transazione valutaria.

La mission: cambiare Euro in Fanculioni (la moneta di Fanculonia, dove, durante quella che la gente là fuori chiama fine Estate, io mi diverto a passare le mie giornate).

Entro in banca con piglio sicuro, passo deciso, sguardo marmoreo da sb(r)onzo di Rialto.

Che poi, visto il materiale dei celeberrimi Riacesi, Riacini, si insomma di quelle due statue di Riace, lo sguardo dovrebbe essere a rigore uno sguardo bronzeo, o sbronzeo, non marmoreo.

Prendo il numerino.

Aspetto il mio turno.

Guardo freneticamente i display temendo di perdere il turno, mancando appena 832 turni.

Finalmente sento un “bliiiin” e vedo lampeggiare A1236, il mio numero.

Il cassiere mi fa notare che ho sbagliato tipologia di numerino, ho preso quello per effettuare prelievi e versamenti, mentre avrei dovuto scegliere “altre operazioni di cassa“.

Riprendo il numero (A1899), riaspetto, riguardo, risento e rivedo lampeggiare il mio numero.

Il mio numero lampeggia…accanto al numero dello stesso sportello di prima.

Ma brutto stronzo se lo sportello era sempre lo stesso che ti costava servirmi anche se avevo sbagliato numerino del piffero?

Saluto cortesemente il cassiere con lo sguardo torvo – però – di chi vorrebbe cavarti un occhio ma non può perché il vetro antiproiettile impedisce una rapida esecuzione.

[Ah, volesse il cielo (eitofelargusmè-diaptastai skafòs…Medea, Euripide…) che avessi portato il lanciafiamme con me, AH, se solo lo avessi portato…col lanciafiamme mi capita come con la reflex, vedi un triplo arcobaleno? un leone che fa da cane guida ad un neonato? la reflex immancabilmente sarà a casa e tu ti mangerai le mani e il cellulare sarà pure scarico per scattarne una di fortuna; uno stronzo ti taglia la strada? Il lanciafiamme sarà sicuramente nel ripostiglio e tu ti mangerai le mani di non averlo portato e ti arrangerai con un dito medio alzato].

Spiego che vorrei prelevare dal mio conto dei soldi, però in valuta Fanculoniense [e mi trattengo dallo sputargli in faccia, perchè il fottuto vetro antiproiettile è ancora purtroppo saldamente diaframmato tra noi due].

Mi guarda schifato, vai a capire perché [forse esercitando un pizzico di telecinesi ha intravisto la mia sputazzata mentale].

Mi chiede “ha qui da noi il conto?

[No, scherzi? Son venuto qui perché mi stai simpatico…].

“Si, certo”

[Altra sputazzata mentale, con rincorsa catartica anzi catarrica].

“Numero di conto?”

“xxx xxx xx”

“Ma questo non è un nostro conto”

[Altro sputazzo mentale a cufaniello e spargimento del suddetto sputazzo su faccia da culo di sportellista per mezzo di due tergicristalli in ferro arrugginito e scheggiato].

“Ma come, sono cliente di Banca xxx da una vita”

“Si ma dove l’ha aperto il conto?”

“Da voi”

“Si ma in quale filiale?”

“Quella sotto la madunina”

“E allora vede che non è da noi? Dunque mi ridica il conto”

[Piccolo flambè mentale di maroni di sportellista, lanciafiamme a velocità doppio zero].

“xxx xxx xx”

“A chi è intestato?”

Ma che fa, prende per culo?

[Lo porto a vedere la Corrida e lo spingo dagli spalti nell’arena, dopo avergli consigliato di indossare solo abiti rosso fuoco per finta scenografia da stadio].

“A me medesimo io in persona”

“Nome e cognome?”

“Avvocanzo Mal E Panzo”

“Data di nascita?”

“xx/zz/yyyy”

“Codice fiscale?”

Inizio a spostare nervosamente il peso da un piede all’altro senza alzarli però di un cm da terra, semplicemente flettendo il ginocchio da cui voglio scaricare il peso.

“MLPAVZ76I03E193F”

“ABI?”

“xxxxx”

“CAB?”

“xxxx”

“Iban?”

[Sfiammata di lanciafiamme ai peli dell’orecchio sinistro di sportellista – pulizia con cottonfioc di vetro scheggiato infetto]

“Ma scusi è un questionario di marketing o cosa? Non le bastano i dati di cui sopra? E poi da ABI CAB e numero di cc non dovrebbe risalire all’IBAN?”

“No, mancano una serie di numeri a cazzo”

“Va bene, ecco il mio IBAN, aspetti che vedo sul cel…ecco… 12817251645100000000000000000000000000000000000000002233”

“C’è uno zero in più, quale è quello errato?”

“Ma che ne so, fai tu a caso no?”

“BIC?”

“No, solo mont-blanc”

“Quanta valuta abbisogna?”

“2000 fanculioni”

“Fanno 4.000€, li ha sul conto 8.000€?”

“Non ho capito, fanno 4.000€ o 8.000€?”

“Le ho già detto, mi pare, che fanno 4.000€”

“E allora perchè dovrei averne sul conto 8.000€?”

“Per sicurezza”

“Per sicurezza di chi?”

“Sua, ovviamente, se poi le arriva una bolletta…”

Ma saranno pure cazzi miei, no?

[LANCIAFIAMME VELOCITA’ 10/10 – AMPIA PARABOLA AL GETTO DI FUOCO PER ABBRUSTOLIRE BENE OGNI SINGOLO CM DI PELLE DI SPORTELLISTA]

“Si, comunque ci sono 8.000 cucozze, stia sereno che non mi staccano la luce”

“Ha preso visione delle condizioni generali di cambio valuta all’estero?”

“Sì sì, certo, è difficile non notare 12€ di commissione una tantum e 20% di scarto tra denaro e lettera (prezzo di acquisto e vendita valuta, ND♤).”

“E’ al corrente che è vietato esportare valuta eccedente 4000 fanculioni?”

“Ne sono al corrente, ne sono al corrente”

“Beh, mi spiace, non abbiamo 2000 fanculioni, se vuole posso cambiarle gli euro in dollari”

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