L’amore canta

BLIIIN BLOOON

SI AVVISANO

…i familiari dei lettori di questo blog che è rimasto aperto un unico manicomio per curare i loro parenti che si ostinano a leggere persinanco i commenti.

Il manicomio offre parcheggi riservati, cinema e teatro, indennità economica per inabilità ad un lavoro vero (circa 20.000€ al mese), rimborso spese mediche e paramediche e paraculiche, autostop su aerei di Stato, unzioni gratuite dal Signore ed infine, rubis in fundo, edifici pubblici da adibire a uso depravato.

Per maggiori informazioni sul manicomio cliccare qui.

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L’amore canta, canta sempre.

Non solo dopo che ha fatto all’amore.

Ma per farvi capire sono costretto, dopo aver illuminato le vostre menti con la mia teoria sulle preferenze delle donne, in particolare di quelle che mi sono state almeno una volta sul C. (che è un hard dick non disk), a rendervi partecipi di un’altra mia teoria:

GLI UOMINI SPOSANO LE SCIACQUETTE. [Anonimo Avvocatolo, 39 d. Avv.]

Il teorema è così preciso sul termine “sciacquette”, precipitato di secoli e sedimenti di teorie, che posso solo fare un illustre esempio: Elisabetta. E spero proprio che non abbiate bisogno di pigiare il tasto 5 sul vostro telecomando per sintonizzarvi su Canalis 5 (ammesso che il vostro televisore sia uno dei pochi con sintonizzatore digitale ancora funzionante) per indovinare chi sia.

La stringatezza del titolo mi ha costretto ad approssimare.

Perché gli uomini si, sposano le sciacquette, ma sognano di sposarsi (anche dopo sposati) le vergini.

Certo, non tutti gli uomini sono uguali, Anfatti ci sono uomini che sognano di sposarsi una vergine, ma anche uomini che sognano di sposarsi una vergine ma non lo ammetterebbero mai.

E non smetteranno mai di sognare, perché per un uomo sposare una vergine è pressoché impossibile, visto che:

1) le stronze preferiscono gli uomini perfetti agli stronzi, ma prima di preferirli sono state spiumate per bene dallo Stronzo Siffredi di turno;

2) le donne perfette preferiscono gli stronzi, ma prima amano darla a te la verginità, che così potrai soffrire ancor di più quando ti molleranno per uno stronzo.

Tuttavia, devo ancora esplodere il concetto, e aggiungere che, mentre sognano una vergine, gli uomini tradiscono le sciacquette che hanno sposato con le gatte morte.

Si tratta di quelle donne con apertura ciliare, cigliare, oculare, di ciglia ampia quanto l’apertura alare di un’acquila acuila accuila aqcuila falco, che non seducono ma inducono in seduzione, che si avvicinano e ti appoggiano otto etti di tette (ottett’ette) sul braccio fingendo che i loro capezzoli siano stati oggetto di deprivazione sensoriale e quindi non sentono il contatto, mentre tu, che hai la depravazione sensoriale, ti chiedi se riuscirai mai a rialzarti dalla sedia senza dover prima sollevare la scrivania 30cm (seee come no). Di quelle donne con gli occhi sempre semichiusi in un’eterna smorfia coitale da orgasmo multiplo di recente consumazione, che ti danno del tu col corpo anche se ti danno del lei con le distanze fisiche, che hanno sempre un qualche oggetto falloformico in mano  premurandosi di mostrare una presa salda e delicata al contempo.

Riformulando i titoli di questo post e del precedente sulle preferenze delle donne, abbiamo il primo teorema:

Le donne, dopo averti abbondantemente provato, ti preferiscono gli stronzi (proprio a te che non hai nulla fuori posto, neppure l’auto in doppia fila), mentre gli uomini sposano le sciacquette che tradiscono con le gattemorte sognando le vergini. [Avvocatolo, 39 d. avv.]

Ciò che accomuna stronzi, stronze, crocerossine, vergini, gatte morte e sciacquette, sono le macchie nell’anima provocate da ogni cambio di lenzuola.

Perché due persone che vanno a letto insieme entrano l’una dentro l’altra.

E dentro le persone ci sono le anime (proprio lì, di fianco – rispettivamente – alle ovaie e alla prostata).

E le anime, essendo luminose e trasparenti insieme, quando si sfiorano si riflettono sempre l’una sull’altra, fosse anche solo per un fioco baluginio.

E, come la materia non ha colore intrinseco ma ne acquisisce un’ampia gamma riflettendo particolari lunghezze d’onda della luce del sole che vi si posa sopra, così ogni anima riflette onde eletromagnetiche della luce delle anime con cui è entrata in contatto, rispedendole nello spazio infinito, catturate chissà, tra miliardi di anni, dall’Hubble di un qualche alieno sperso.

E tali riflessi, visti da vicino, sembrano macchie di colore in superficie.

Mi dispiacerebbe sembrare sborone, o meglio mi dispiacerebbe limitarmi a sembrarlo, visto che lo sono, ma io sono mesi che cerco all’Esselunga, tra i bancali dei detersivi, un fusto confezione risparmio di omino bianco dell’anima, che c’ho un intero gamut di colori da lavare via.

Prendetevi un attimo, prima di scopare, per rifletterci, e se siete giunti fin qui, evidentemente ce l’avete un attimo, e dovreste sinceramente utilizzarlo tutto, prima che fugga diventando un attimo fuggente, per riflettere appunto (non solo su questa frase balenga).

Postfazione

Quanto precede non ha pretesa di verità, solo di MIA verità.

Sono una persona tollerante ben disposta ad accettare la possibilità che vi siano opinioni opposte alle mie teorie. Sentitevi, orsù dunque (avvocanza nostra) liberi di rendermi partecipi delle vostre opinioni, restando consapevoli che considererò le vostre verità come emerite falsità e farò ampio uso e abuso del tasto “trash” accanto ai vostri commenti. I casi più gravi di commenti ad minchiam verranno perseguiti col tasto “spam”.

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