31 salva tutti (post in esametri sciolti e sciorda)

Avevo in mente una TomanTa per TomanTarvi (eccierto, che altro ci potevi fare con una TomanTa?) di Tarmi suggerimenti su ghe argomento scrivere di-un-po'(st) su (scusate il casino e le preposizioni sparse un po’ a caso e un po’ a casso).

Ma sta’ maTina mi sentA ispiratA perché alla maTina dopo iccaffè e la siCarettA lo sciacquone interinale e interAnale è normale e quasi instantaneo come una polaroid che fa rumore di strascinamento meccanico e esce piano ma inesorabile da dentro la fessura apposita, solo che la scia chimica non si spante su un quadrato bianco di plastica ma nella mutanna se non ti smuovi le chiappe e fai ampressa, benchè in entrambi i casi  si possa parlare di emulsione.

Aspiettate nu monumento, ca riprendo il filo (de ferro, eh?) del Tiscorso.
Dicebamus: l’argomentA, poco importa se vi farà cagare, l’argo-mentA del Ciorno è: la diarrea episodica.

E’ un inconvenienTo mica da riTere, soprattuttA se ti capita mentre che stai in mezzo a tanti suggetti che vorrebbero firmare il pezzo di carta (non igienica) che hanno davanti e andarsene al mare o alla Darsena con gli zucculilli al piede.

Siccome che ho seguito la dieta du cane, dal nome di un famoso veterinario francese (prima era pure miedico ma a causa della dieta di merda, tanto per rimanere in tema, lo hanno scacciato dall’albico dei mieRici), l’altro Ciorno ero un poco meteorismatico (passavano certe meteore…umamma-mààà).

Succede, quanNo (i) ti magni tunnellate e tunnellate di bresaola, prendendola a botte di dieci felle tutte azzeccate l’una sull’altra, uno strato compatto come a una suola Hogan, (ii) dopo averci sfilato il siggillo di velo di plastica, ti sbafi di ricotta capovolgendo la pratica vaschetta direttamentA dentro all’esofaCo, (iii) ti sghiei cavoli e broccoli una volta ogni due giorni a profusione nucleare tanto che se pisci controvento impollini i vasi della signora sottovento, (iv) ti magni la crusca d’avena senza avere la più pallida idea di che caxxo sia la crusca e sia l’Avena, tu che conoscevi solo a Cristina e le canzuncelle per bimbi.

Che poi la sciorda non è mica l’unico inconvenientO della dieta du-kane; poi riegni di botte tutto quello che ti capita a tiro di giunture articolari superiori, inferiori et periferiche (cauci, pugni, capate mm’occa, gomitate, et affini), perché si sa che se uno si metta a dieta è pecchè non riesce a zugare la zinna, a inzuppare il biscuttiello, inzomma non ci ha tanto succiesso con le femmine e allora se uno già sta nervuso pecchè non infila il pistolone nel fodero, tu ci vai pure a togliere iccabboidrati e come vai trovando ca non finisce a pesci fitienti?

Ticevo che l’altra giornA mentre ca eravamo in una sala aspettando quel piecuro del nutaro ca si fa semBre attendere, mi scappa una prima nuvola tossica.

Io penso che in miezzo a tanti piecuri, vuoi vedere ca la gente pensa giusto a mme come colpevole del misfatto olfattivo?

Però quello pareva che il culo mio stevA facendo evoluzioni come le frecce tricolore, avete presentA quegli aerei che lasciano la scia colorata bianca rossa e verdA (solo che a me anzichè verd’ era nu color’i mmmerd)? E quinti dalla scia sono risagliuti subbito a me, e una tipa ha accominciato a sciusciarsi (inZomma si faceva aria artificiale non come la mia che era aria da agricoltura batteriologica) col ventaglio guardandomi con moto disapprovatore misto a disgusto oftalmico (nel senso che si vedeva megliA di un tabellone dell’oculista quasi il disgusto si fosse illuminato ad alto contrasto su quella faccia che per rimanere in tema chiamaremo di merda).

Al secondo scureggione mi sonno accorto che stavolta la scia anzichè nel cielo azzurro come le frecce tricolori l’avevo lasciata nella mutanna bianca.

E qui si arape una piccola parente: le mutanne bianche le dovessero abulire (e a-pulire).

Non puoi manco pensalla una scureggia, che quelle già si sonno macchiate, e trattasi di macchie inconfondibillissimis simis, non è che puoi dare la coppa alla dieta e alla bresaola o al cacao magro 99% che fingi di fattelo piacere.

Al terzo scureggione la signora col ventagliA mi ha dettA “avvocatolo non potrebbe andare in bagno” al che ci ho risposto che se mi alzavo mi cacavo nella mutanna bianca mentre fino a quanto che rimanevo setuto Ticiamo che il mio stesso peso faceva da tappo biologico.

Un po’ come geox la scarpa che respira, che fa passare l’aria ma non l’acqua perchè le mulecole d’aria sono più piccole di quelle dell’acqua e allora i buchi delle geox sono piccoli che ci passa solo l’aria; e così il buco che c’avevo io dietro (che c’hanno tutti quelli che c’hanno culo, anche se sonno un poco sfigatti) fino a quando che rimaneva compresso sulla sedia, sarebbe stato così piccolo da far passare l’aria ma non la merda (che se le molecole d’aria so’ più piccole di quelle dell’acqua, figuriamoci di quelle della merda…ora non sono un chimico ma….ci siamo capiti).

E insomma alla fine il piecuro del notaro è arrivato e ha detto si può firmare e qualche spiritoso ha diciuto at alta vocia per fammi sentire bene:

“31 salva tutti”

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