Per Te

Segue versione di Testo. Se avete visto il video potete…ma che ve lo dico a fare?

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Vi sarete accorti che ho sviluppato una certa tendenza al sentimentalismo.
A voi non sfugge nulla.
Beh a parte Brum che manco riesce ad intecchiare il suo nome scritto in maiuscolo sulla mia homepage, ma Brum non fa testo, anche se fa media (la seconda, se giudico bene dai suoi commenti).
Dunque permettetemi di dedicare alla mia (?) lei una poesia in stronzametri sciolti con rima baciata a pecora.

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Per te fotograferò il cielo perché tu veda sempre azzurro anche quando imperversa la tempesta.

Per te ruberò il canto agli usignoli, la cetra al figlio di Calliope e Eagro (forse, Calliope era un poco buttana) per strimpellarti il mio amore, le messi a Proserpina perchè sei sempre a dieta e ti piace il soncino e la rucola, ruberò anche la scintilla a Prometeo perché te sei un po’ freddolosa e pure a ferragosto una maglietta lunga, nel caso fa freddo, che poi torna buona la scintilla di Prometeo anche per cuocere come ti pare la fiorentina che mi vergogno a Firenze a chiederla ben cotta e il cameriere ti guarda un po’ strano, per te, oh, solo per te strapperò ad Asclepio il sangue della Gorgone (non più di 100ml in contenitore trasparente) che fa resuscitare i morti, così almeno la finiamo di pagare 400€ di sovrappeso alla Ryanair per il tuo kit di pronto soccorso che sembra una parafarmacia americana (e a proposito, sai la novità?, i farmaci sono finalmente arrivati anche fuori dall’Italia), con un bisturi estirperò la bocca ad Aracne così quel golfino tanto caruccio di Armani da 800€ te lo faccio da me, ruberò a Tifone il telecomando dei venti, li spengo tutti, e così finalmente potremo dormire con la finestra aperta chè non potrai più dire che c’è corrente e sei debole di gola, ruberò il cocchio a Elios (e les stories teses) così la smetti di chiedermi la carta di credito per provare quella nuova trifacciale abbronzante, ruberò la cornucopia ad Abbondanza così vediamo se non ti regalo mai dei fiori a differenza delle tue amiche che a sentire te c’hanno in casa l’orto botanico (bottaniche), ruberò l’officina ad Efesto così la pianti pure di dire che non faccio mai un lavoretto a casa mentre le tue amiche sembrano, a sentire te, tutte sposate a uomini d’affari che a casa si reinventano idraulici, muratori, antennisti ed imbianchini (nonché filippini).

Per te mi troverò un avvocato esperto di furti perché con tutto quello che ho rubato sopra finisco a contare i giorni con delle linee incise su un muro.

Per te spegnerò le stelle e la luna perché ami dormire al buio (e rompere li cojoni, diciamocela tutta), e se serve spengo anche i lampioni o chiudo meglio le tapparelle.

Tutto questo io per te farò.

E’ vero, al momento non ho ancora neppure tolto i calzini dal frigo, ma fidati che questo ed altro io farò per te.

Quando? Mi chiedi.

Presto, ti dico.

Nel frattempo, amore mio, non è che me la daresti sulla fiducia, diciamo a credito ?

Come dici?

Pretendi una caparra?

Mai prendersi per donna un’avvocatessa…