All about myself

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Tutto quello che c’è da sapere di me è che sono matto.

Matto come un fottuto cavallo matto.

Anzi.

Peggio.

Perché i matti non hanno mai consapevolezza della propria mattitudine, mattezza, mattità… sì, insomma, non sanno d’essere matti.

Come i cavalli, del resto, che non hanno la minima consapevolezza d’essere equini. Se poi sono anche matti, ancor meno.

Eppure il cavallo riesce a dimostrare coerenza, non vedrai mai un cavallo con le gambe… accavallate, su uno sgabello di un bar a sorseggiare Martini e succo d’arancia. Non lo fa perchè, a prescindere dai problemi di equilibrio, ché vi assicuro sedersi già da essere umano su uno sgabello da bar è impresa ardua, figuriamoci da cavallo, dico, a prescindere dai problemi ortopedici, il cavallo non passa i venerdì sera al bar perchè, semplicemente, non è nella sua natura (a tacer d’altro, per lui il venerdì non ha alcun senso come giorno della settimana).

Oltre che matto sono imbecille. No, non lo dico per farmi dire il contrario, vi assicuro, rinfoderate il vostro sarcasmo così come la vostra compassione.

Sono davvero imbecille.

E anche per tale mia qualità, il problema principale è che ne sono consapevole. Ora, esser consapevole d’essere matto potrebbe in teoria garbarmi e farmi sentire in fondo figo (i matti sono anticonvenzionali): ma quanto all’essere imbecille, non c’è alcun sugo ad esserlo essendo consapevoli di esserlo (ora ditemi chi altri, oltre me, può mettere due volte la parola “esserlo” e un “essendo” nella stessa frase…) [Ecco,vedete? La parentesi tonda che precede è un esempio di imbecillità notevole, e preferirei non saperlo].

Prendi il mio ultimo post. Per fortuna non siete in tantissimi a seguirmi assiduamente, ma quei due tre che lo fanno da mesi, si sono ben accorti che era un post già postato. Ecco, questo è quel grado mio di imbecillità che mi manda in bestia! Io sono così imbecille che non uso il “salva bozza”, nossignore, devo distinguermi: ogni volta che scrivo una bozza di post, lo programmo a date lontane, un anno, due anni, o anche solo sei mesi. Così, mi dico, poi avrò tempo per riprenderlo, modificarlo, ecc. Ecco perchè vi siete visti ieri un post scritto e pubblicato credo un anno fa… perché poi mi dimentico del post programmato, riprendo i miei appunti e lo pubblico di nuovo! Una notte, mesi fa, ci fu la “notte dei post abbondanti”… cinque post sparati nell’arco di mezz’ora, erano tutti programmati da un anno! Me n’ero semplicemente scordato…

Ma questo non è certo l’unico esempio di imbecillità.

Ieri cercavo parcheggio da un po’ e mi ero fermato davanti al portone di casa, a riflettere su dove poter provare a cercare. Vi giuro, non sto scrivendo stronzate. C’era anche mia moglie e tutta la ciurma.

Bene.

Faccio scendere la famiglia, sistemo il passeggino e tutto quanto, mi rimetto alla guida e sono ancora lì che penso, quando arriva un SUV e mi parcheggia a due centimetri; mi fa anche cenno di spostarmi. AVEVO UN CAZZO DI PARCHEGGIO A DUE CENTIMETRI DAL MIO ORECCHIO DESTRO (ma anche a due centimetri, anzi, facciamo tre dal mento, eh, per dire).

Oppure, quando mia moglie mi dice di dire una cosa (perlopiù, una balla, solitamente per giustificare che non siamo andati da qualcuno che le sta sulle balle) o, peggio, quando mi ingiunge di NON dire una cosa, io per tutto il tragitto da casa al luogo dove si trova la persona alla quale NON devo dire una cosa, mi ripeto come un mantra “non devi dire questa cosa, non devi dire questa cosa, non devi assolutamente stracazzo dire questa cosa”. E, appena arrivo, prima ancora che si spenga l’eco dei saluti, io… dico quella cosa! E poi mi sbatto una mano in fronte ed esclamo DOH!

L’altro giorno, per esempio, siamo stati da una coppia di amici. Hanno adottato una bimba. Ci tengono molto a che non si sappia in giro. Mia moglie mi ha fatto “L’imparo”, come si dice dalle mie parti: “Avvo, dovessi accennare all’adozione? Mi raccomando, NON dire che hanno adottato, non fare domande sull’adozione, non mettere in mezzo il discorso neppure facendo finta di niente, okay? NIENTE DI NIENTE sull’adozione, okay?”.

Ora in macchina io ero lì che mi ripetevo che MAI e poi MAI avrei detto NIENTE di NIENTE sull’adozione.

Appena arrivati a casa dei nostri amici, davanti alla porta ancora mi ripeto NIENTE ADOZIONE e pigio il campanello. Vengono tutti e tre ad aprirci.

Io guardo la bimba, guardo lui, guardo lei, ed esclamo:

“Ma è incredibile! Ha preso tutto dalla mamma… “!

Mentre lo dicevo, mi rendevo conto di quanto falsa e imbecille fosse la mia affermazione. E di come fosse inopportuna anche laddove la mia frase fosse sembrata la sincera esternazione di un amico del tutto ignaro della loro adozione.

A me non importa di fare queste figure: vorrei solo essere abbastanza imbecille da non rendermene conto, ecco tutto!

 

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28 thoughts on “All about myself

  1. Sei forte!
    I bambini sono così (ed è un complimento!!) Nel loro essere candidi, quando chiedi di non dire una certa cosa quando si è arrivati a quel determinato luogo e loro, appena scesi dall’auto e, ovviamente, di fronte alla persona che non dovrebbe essere messa a conoscenza del segreto, dicono: “cos’è quella cosa che non dovevo dire?”
    Ora chiedimi se la figura da imbecille non l’ho fatta io?? Hahaha…

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  2. Avvooooooooo
    Ussignur!
    A parte che ora continuerò a immaginare un cavallo seduto al bancone di un bar che mi guarda col cappello e le gambe incrociate e mi dice: “hey bimba, vuoi un drink?”
    Pure a me parcheggiano davanti mentre aspetto…. Me risale l’omicidioooo!
    Ahahaha! Infatti con hocus porcus me so scopisciata al quadrato! Ha fatto ridere uguali! E cosi i nuovi arrivati l’hanno letto!
    Vabbe ma tu moje invece che l’insegno, ha mela in bocca no?
    Rimani cosi e non cambiareeee!
    Baciuzziiii!

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  3. AHAHAHAHAH….
    Sei gagliardo, “hai preso dalla mamma”… non pensarci, capita anche a me di fare questo tipo di gaffe. E ti assicuro che non ci metto malizia, mi vengono spontanee.
    Qui piove a dirotto, volevo un raggio di sole… poi ho letto il tuo post ed ora va meglio. Ciao, raggio di sole.

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  4. Ci piaci così: genuinamente imbecille e consapevole d’esserlo, essendolo almeno un po’!
    Quanto alla mattitudine, nel tuo caso si trasforma in geniale e creativa follia.
    Benvenga, insieme ai post riesumati!!!

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  5. Fossero tutti imbecilli come te, con quel pizzico di mattitudine, mattezza, mattità (evviva il linguage evolution), credimi, oltre al fatto che la vecchiaia nemmeno esisterebbe (Ave Erasmo da Rotterdam), il mondo starebbe davvero molto molto meglio 😀

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  6. Per dirla alla Buzz “Sei un un triste e piccolo omuncolo, ma ti compatisco”. Apparte gli scherzi, succede spessissimo anche a me di lasciarmi scappare qualcosa che non dovrei nemmeno pensare. Solidarietà fra sbadatoni Avvo!

    Matt

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  7. Pingback: I nostri due altri noi stessi potrebbero essere sul mondo parallelo delle scelte perdute… | ilmioblogpercaso

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