I diversi siamo noi

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Bo Paske è un ragazzino con i capelli rossi e gli occhiali. Come ce ne sono milioni. Bo, però, è autistico. Nessuno vuole mai sedersi con lui a pranzo.

Travis Rudolph è un giocatore di football che è finito sui giornali di mezzo mondo perchè ha deciso di sedersi di fronte a Bo a mangiare. Un gesto la cui eccezionalità sta tutta racchiusa nell’enorme arretratezza mentale. Siamo noi, con i nostri pregiudizi che, purtroppo, facciamo risaltare per contrasto un gesto che non meriterebbe alcuna considerazione in un mondo “normale”.

A casa mia ha vissuto per molto tempo un mio cugino affetto da una forma particolare di autismo, e conosco molto bene questo tipo di discriminazione. Lui ha due mani, due occhi, due braccia e un grande cuore come quello di Bo.

Un cuore più grande di quello che batte nel petto di molte persone “normali”.

Evitare di sedersi accanto a un bambino affetto da autismo, o qualsiasi altra condizione di salute: quello è il gesto che vorrei vedere fotografato e messo in prima pagina sui giornali.

Perché in tutta questa storia, in tutto questo finto buonismo e attivismo per aiutare i terremotati, gli immigrati, i rifugiati, gli sfigati di mezzo mondo, ci dev’essere necessariamente una buona parte di persone che opera per pura ipocrisia, se poi un Travis finisce sui giornali per essersi seduto a tavola.

Perché in tutta questa storia, a ben vedere, i diversi siamo noi.

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26 thoughts on “I diversi siamo noi

  1. Esatto! Non dovrebbe fare scalpore questa foto, ma fare scalpore la foto il cui il ragazzo mangia da solo! Tanta e troppa ignoranza c’è ancora tra la gente, la paura di quel qualcosa di diverso ch esce dai canoni prestabiliti (da chi poi????) della normalità fanno paura e diventa più facile evitare…..che amarezza!
    Ciao Avvo.

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  2. Ciao Max! bentornato qui. 🙂
    Sai? Parto da un’altra osservazione: se avessimo davvero superato il concetto di “diverso” questa foto non sarebbe apparsa sui giornali e né Bo né Travis sarebbero diventati casi emblematici perché entrambi sarebbero parte di un mondo così com’è, un puzzle fatto di tanti pezzi che creano insieme il tutto. Ma forse sono preda di una visone onirica.
    Primula

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  3. bentornato! bellissimo rileggerti qui!
    ecco… magari lui si è seduto li non per farsi vedere ma perchè gli andava…
    cmq tutti a farsi tronfi se fanno qualcosa di buono… se la fai davvero col cuore te la tieni per te! che poi ad esempio che di buono c’è a sedersi li? è una cosa normalissima come dicevi tu! una mia compagna di scuola aveva un fratello autistico e stava sempre con noi! a scuola da lia un suo compagno… è normalissimo e diverso come ognuno di noi lo è.
    ognuno è diverso e perfetto o imperfetto nella sua diversità, perfezione o imperfezione… mo mi sono incartata, ma il concetto è quello!

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  4. Si comincia da piccoli ad avere timore delle cose inconsuete, dei visi diversi e dei comportamenti non abituali….; tocca a noi genitori, zii,nonni, insegnanti , stimolare nei bambini l’interesse per tutto ciò che ci circonda , spiegando i perché e i percome….se li sappiamo.
    E l’esempio , non conta niente?

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  5. Quanta verità. Mi tocca particolarmente questo tema per una faccenda non proprio uguale ma altrettanto denigrante: a casa abbiamo avuto in affido due bambini marocchini per due anni e mezzo. Dal giorno in cui sono arrivati hanno iniziato a portarsi a scuola biscotti e frutta a volontà e noi li abbiamo lasciati fare per un paio di giorni pur non capendo. Siamo poi venuti a sapere che, visto che la madre non aveva i soldi per pagare la mensa, loro erano obbligati a rimanere chiusi in classe mentre i compagni invece se ne andavano in mensa.
    Ti giuro: se solo ripenso agli occhi di vergogna con i quali hanno raccontato questa verità (dopo che mio fratello ha ammesso a casa che non li vedeva mai in mensa) mi salgono le lacrime e la rabbia più profonda per un sistema che davvero mi sembra assurdo (tra l’altro, non parliamo di quanto cibo in quella stessa mensa viene sprecato ogni giorno).
    Al di là di questo (scusa, mi sono dilungata) è davvero strano come al giorno d’oggi ciò che sarebbe umano e normale venga fatto passare come fatto eccezionale. Allucinante e davvero denigrante per questo bambino…

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