Yes, we started well

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“Hi Avvokaz, give me a Ken, please”

Porcapupattola. Non ricordo quale sia l’interno di Ken, il nostro collega irlandese con la lieve tendenza all’alcoolismo (alle 09.30 caffè e gin, alle 10.30 gin e caffè, alle 12.00 gin gin e tanti auguri al secchio).

Ma io sono scaltro, ho un cervello che pesa, sgocciolato, 5 kg.

M’invento che Ken è fuori studio al momento; non posso mica ammettere di non ricordare l’interno.

“Avvokanz, si ei en, a CAN, not Ken”.

“Ahhhhhh, caaaaan”

Ehhh, potevi dirlo prima!

Un momento: che diamine significa “dammi un can”?

Ma i miei neuroni oggi ballano con le sinapsi, e sono più acuto di un angolo di 1°.

“Can” significa, tra gli 8 miliardi di altri significati, anche “potere”.

Vuole un potere.

Il mio genio mi porta subito il lampo d’intuito: vuola una procura che gli attribuisca dei poteri.

Si dirà così in dialetto, give me a can.

Me lo segno, può tornare utile.

Quindi con fare molto professional chiedo:

“Are you looking for a special “can”, or a general one? (La procura la preferisci speciale o generale?).

Lui mi risponde – ridendo – che non ha mai visto “can” speciali qui in stanza da me.

Che ignorante! Manco la differenza tra procura speciale e generale sa!

Gli spiego che in Italia c’è un’enorme differenza, anche a livello formale, e che comunque lui mi deve specificare per filo e per segno cosa ci vuol fare con questo “can”, perchè in Italia è così che va.

“Oh very strange nation Italy, isn’t it? I have never seen another place where a man has to specify its purposes with regards to a can!” (Siete tutti pazzi in Italia, mai visto un Paese dove uno per chiedere un “can” deve dichiarare che vuole farci!).

A quel punto gli dico che, tra l’altro, mi deve dire chi gli deve dare il “can”, debbo saperlo per registrarlo.

“Are you crazy? YOU shall give me a can!”

Mi ha guardato con sospetto, come a temere che lo stessi prendendo per i fondelli.

Poi ha sbuffato, ha allungato il braccio con scatto nervoso e ha aperto il mini-frigo alle mie spalle, si è preso una lattina di cocacola (qui c’è solo cocacola, null’altro, neppure l’acqua) e ha aggiunto:

“Fuck you”.

Quest’ultima espressione l’ho capita al volo.

Sto spolverando alla grande il mio inglese.

Sì, cominciamo propriovito bene con il nuovo arrivato dal Missouri…

p.s. per chi, come me, non lo sapesse, “can”, tra gli 8 miliardi di significati, indica anche “lattina”…

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17 thoughts on “Yes, we started well

  1. Aahahah! Mi ricorda quel mio collega inglese che continuava a dire “give me a fag” (sigaretta) e io puntualmente gli davo una cicca o quell’altro dell’Essex che continuava a esclamare “Ohà!” (alright?) e io rispondevo Oè! Tutt’appost??

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