Kavvingrinus – Alidifarfalla

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Puntuale come il cambio d’orario, torna Kavvingrinus. Oggi con una personcina cui tengo molto, un’amica speciale, che anche se non si vede, come l’aria, è buona da respirare. Lasciamole subito la parola.


Mi ha incuriosita questa idea di scrivere la propria esperienza di lettura, perciò eccomi qua [Una bella frase di apertura. Del tutto inutile, come tutte le frasi di apertura, del resto].

Mi ritengo un avida lettrice, anche se (come tutti, credo) vado a periodi [No, io no: vado a petrolio e ricariche Wind]: ci sono periodi in cui non riesci a togliermi dalla lettura del libro del momento nemmeno con la promessa di un immensa tavoletta di cioccolato fondente [Preferisco quello al latte, per cui capirai…], ci sono periodi in cui inizio un libro e ci metto un’eternità a finirlo perché vado avanti a spizzichi e bocconi [E se hai la bocca piena di cioccolata i bocconi son bocconi piccoli, diciamo bocc… se semo capiti via].

Ma iniziamo per gradi [Azz, ancora dobbiamo iniziare? E già ti sei bruciata ottocento caratteri…]. Credo di essere nata con la passione per la lettura [Uanema!]. I maggiori ricordi di me bambina sono legati [se legano sono corde, non ri-cordi] ai libri. Certo, ricordo con piacere anche i giochi che facevo con mio fratello (che a differenza mia non ama assolutamente leggere [Come molti uomini, prendi Ysingrifulus]), ma soprattutto i miei ricordi [Ricordi che hai già detto ricordi almeno otto volte, sì?] sono legati ai libri [Una bella frase ridondante è sempre utile per far capire alla gente che i tuoi ricordi sono legati ai libri. Potrebbe esser sfuggito a qualcuno…].

Ricordo [Ricordi? Ma va!] le giornate passate seduti sul divano con il mio povero nonno malato ad ascoltarlo leggere le favole [Torna un elemento che trovo dolcissimo e patrimonio dell’umanità: i nonni che leggono le favole]. Io non sapevo ancora leggere, ma ricordo [Ricordi? Che bello! Pensavo di no!] come fosse ora che gli chiedevo sempre di leggermi i libri di favole, e me li sono fatti leggere talmente tante volte che li conoscevo ormai a memoria [Come mia figlia!], tant’è vero che mentre lui leggeva io seguivo con il mio ditino le parole sul libro [Mia figlia invece adora finire le frasi che le leggo, avendole, appunto, imparate; cosa che incoraggio fermandomi e ponendo un accento interrogativo], come se stessi seguendo la sua lettura, e non sbagliavo un colpo [Come se i tuoi ricordi fossero legati ai libri, vero?].

Ricordo [E 10] le serate quando mio padre tornava a casa dal lavoro, e mentre la mamma preparava la cena lui mi leggeva sempre qualcosa [Anche io! Stupendo…]. Ed io lo guardavo rapita mentre leggeva per me. Ho sempre guardato il mio papà con ammirazione. E la nostra casa è sempre stata piena di libri [Ai quali, giova ribadirlo, sono legati molti ricordi dei tuoi].

Ricordo [11] la collezione di libri di favole della Disney che avevo in cameretta di cui ero gelosissima e che leggevo e rileggevo in continuazione (credo che siano ancora in qualche scatola in cantina a casa dei miei genitori … in un moto di nostalgia potrei andare a rispolverarli …) [Sarebbe bello, sai. Mi chiedo cosa ne farà mia figlia delle decine e decine di libri che ha…]

Ricordo [Mazz e 12] poi che crescendo, a scuola mi affascinava studiare il pensiero degli autori e le loro opere, appassionandomi ad alcuni e non sopportandone altri, ma comunque trovando sempre molto curioso approfondire l’argomento.

Poi crescendo ho iniziato a divorare libri sul serio.

Da ragazzina mi innamorai di libri come Piccole Donne e Piccole Donne Crescono [Ah finalmente qualcuno che li ha letti entrambi :-D]CuoreIl Giardino SegretoIl Mago di Oz e La Storia Infinita.

Da donna ho iniziato a spaziare molto. Qual è il mio genere? Non lo saprei dire. Anche qui, vado a periodi. Passo da periodi in cui mi dedico a storie di vita vissuta (nella maggior parte dei casi dure e strappalacrime) come Mai Senza mia Figlia o La Parrucchiera di Kabul, a periodi in cui sento la necessità di leggere storie frivole e divertenti come tutta la saga I Love Shopping [I love I love Shopping!]La Regina della Casa (che mi ha fatto scompisciare dal ridere). Molto dipende da quello che sto vivendo io in quel momento, se la mia testa è in grado di affrontare storie impegnate o meno [Potremmo dire, citando una grande, che “Anche qui, vado a periodi”?].

Mi è piaciuto molto leggere il primo delle Cronache di Narnia (Il leone, la strega e l’armadio) ma non mi hanno entusiasmato i successivi. Lo stesso è successo ad esempio con il primo libro che ho letto di John Green, ovvero Per colpa delle Stelle che mi è piaciuto tantissimo mentre non mi ha entusiasmato gran che il secondo che ho letto, ovvero Città di Carta.

Condividendo la passione per la lettura con una delle mie più care amiche, spesso ci scambiamo consigli e libri. Uno dei libri consigliati da lei che mi è piaciuto di più è Eugénie Grandet di Honoré de Balzac mentre non sono nemmeno riuscita a finire Il Barone Rampante di Italo Calvino [Argh! E non sei la prima! Questione di gusti, a me ha rapito totalmente!].

Ecco, mi permetto una leggera digressione sul non finire un libro. Per principio io se inizio un libro lo voglio assolutamente leggere fino in fondo [Idem], anche se non mi piace per niente. Ma in alcune occasioni (molto poche in realtà [Nel mio caso solo due volte, Moccia e le 50 sfumature di grigio]) non ce l’ho proprio fatta ed ho lasciato la lettura a metà perché veramente non potevo andare avanti. Prendiamo ad esempio Anna Karenina di Tolstoj: ho fatto una fatica impressionante a finirlo. E’ un tomo enorme, ma non è questo il problema. La storia sarebbe anche bella ed avvincente, ma come spesso succede agli autori russi, troppo descrittiva. Il caro Tolstoj per i miei gusti si è perso troppo nella descrizione di dettagli che rendono la lettura pesante e per niente fluida … ma nonostante questo per me era diventata una questione di principio finire questo libro, e l’ho finito. Già che sono in tema di autori russi, posso dire che l’esperienza di lettura di Delitto e Castigo mi ha convinta che Dostoevskij doveva averi seri problemi psichici [In effetti pare fosse epilettico; prova a leggere L’Idiota, ne avrai conferma!].

Ho sempre letto con molto piacere le opere di Pirandello [Che io trovo più difficile di Dostoevskij, a dire la verità!], la mia preferita Uno, Nessuno e Centomila ma anche La Giara e Sei Personaggi in Cerca d’autore (forse anche io al pari di Dostoevskij non sono proprio completamente a posto di testa [Anche io allora! Perché amo entrambi]).

Alcuni dei libri che mi sono piaciuti di più sono Orgoglio e PregiudizioCime tempestoseThe HelpLa custode del miele e delle api [Questo titolo mi intrippa sai?]. Altri, penso disponibili solo in lingua inglese sono The Various Flavours Of CoffeeJourney to the South: A Calabrian HomecomingThe Sound of Language.

Ma in assoluto il mio libro preferito, quello che sento mio, quello che mi rispecchia è Jane Eyre [BINGO!]. I motivi sono veramente tanti. Credo sia un libro per niente scontato, pieno di colpi di scena e molto attuale anche se scritto a metà dell’800. Quello che mi piace particolarmente di questo libro è che parla di una donna vera, della storia di vita difficile di una donna che deve saper badare a se stessa e ci riesce. Sento mio questo libro e mi rispecchio in Jane perché viene dipinta come una persona molto umana. Una donna forte ma con le sue fragilità. Una donna sicura di se ma con i suoi dubbi. Una donna sognatrice ma razionale. Una donna che sa quello che vuole e lo ottiene [Uhm, a me diede un’impressione su questo punto un poco diversa; quella scena in cui lei si sveglia e sente il richiamo di lui mi ha dato molto da pensare sul se sia stata davvero “lei” a ottenere ciò che voleva…]. Una donna disposta a soffrire pur di non cedere a compromessi. Una donna che non si accontenta ma che cerca la felicità e la serenità [Benché col pastore fosse proprio sul punto di accontentarsi per sempre…]. Una donna che crede nell’amore ma anche nel rispetto. Una donna che non si lascia calpestare ma che pretende di essere trattata come un essere umano, alla pari di chiunque altro. Una Donna … con la D maiuscola. Ecco … Jane Eyre è IL MIO romanzo … LA MIA storia preferita, quella storia dove trovo tanti spunti di riflessione e tanti aspetti di me nella protagonista … quella storia che leggo e rileggo sempre senza stancarmene mai e di cui guardo, se posso, tutte le rappresentazioni televisive che escono (per ora per me la più bella è quella della  BBC) … il libro insostituibile, la storia eterna.

Potrei continuare a scrivere all’infinito ma ho già superato le 1.000 parole e vorrei evitare di annoiare troppo … quindi mi fermo qui … lasciando a te che leggi il “divertimento” di studiare un po’ la mia personalità da questo racconto letterario. [Sei una bellissima persona, ne ho avuto solo conferma con questo tuo scritto. Grazie!]

AliDiFarfalla
https://ideeinmovimentotb.wordpress.com/

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39 thoughts on “Kavvingrinus – Alidifarfalla

  1. so la prima!!!! yea! stavolta commento in tempoooo! yeah!!!!!
    bella questa storia… mi sa che non la conosco ali, mo vadoa curiosare!
    RICORDI… e mi ricorda tanto qualcuno sto ricordi…. qualche “una ossessione”! 😀
    io pure la cioccolata al latteeeeeee!!!!!!! mado che buona scioglievolezza!!! mmmhh mhhh!
    che spettacolo, pure lia mi finisce le frasi e guai se sbaglio! 😀
    bello bello jane eyre!
    anche io cerco di finire i libri… a volte poi son contenta di averlo fatto… tipo con “L’ombra del vento” di ruiz… all’inizio mi sembrava lentissimo…. ma poi mi son catapultata nel cimitero dei libri dimenticati! wow! l’ho amato! anche se non ho poi letto altro di zafron!
    altre volte invece proprio non je l’ho fatta ad andare aventi tipo City di baricco (manco mi ricordo se si chiamava cosi)….
    e poi credo anche che dipende dal periodo che stiamo vivendo…. oggi amerei a dismisura un libro, domani magari mi rimarrebbe piu tiepidino….
    e poi ci son i tuoi amori per sempre che quelle pero son passioni sensuali proprio! chetto come al solito sei da scompiscio!
    bacini ad entrambi!

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    • Ciao! Con calma anche io andrò a curiosare il tuo blog! Zafon … “L’ombra del vento” … ho avuto la tua stessa impressione, strano, difficile all’inizio, poi l’ho amato a dismisura! Ho letto anche il secondo “Il gioco dell’angelo” … molto bello ma a mio avviso il primo rimane il top! A presto!

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    • Quale prima e prima hahahaha non è veroooo sei tipo la terza! Anche se non hai la terza ahahahahah allò allò… L’ombra del vento come ho detto lo ho amato tantissimo! E sono d’accordo con te sul fatto che i periodi della ns vita influenzino moltissimo la nostra percezione dei libri… delle storie… è per questo che gli autori grandi davvero riescono a rapire il cuore di tante persone. Perché riescono a creare opere che piacciono in momenti diversissimi. Pensa all’Iliade! Quanti miliardi di momenti han vissuto miliardi di miliardi di persone passate per il mondo…e ancora oggi emoziona! Come te 😘😘😘

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  2. Non ricordavo di aver scritto così tante volte la parola ricordi … grazie per avermelo ricordato Avvo! Certo è che se volevo dare enfasi a quanto la passione della lettura sia legata alla mia infanzia, ci sono riuscita! Comunque … Avvo … indipendentemente da tutto (e ti perdono per amare il cioccolato al latte al posto del fondente solo perchè sei tu) GRAZIE … grazie per le stupende parole introduttive e le bellissime parole conclusive … lacrimuccia!

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  3. Secondo me, considerando la sua “proverbiale” memoria, ad Avvo brucia il fatto che qualcuno semplicemente “ricordi”….
    Quello dei figli che completano le frasi delle favole è un must: io mi divertivo bell’apposta a modificarle e loro, puntualmente, mi correggevano rimproverandomi!!!
    Bella la storia di lettrice e toccanti le parole in apertura e chiusura. In mezzo, come al solito, Avvo se la ride e se la gode!!! 🙂

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  4. Tralascerò la questione Pirandello… Perchè è un’altra cosa che da te, che sei decisamente un personaggio dell’assurdo che vive potentemente il contrasto tra la maschera e la realtà, non mi sarei aspettato. Detto ciò… La nostra amica Ali è una donna di ricordi, è una donna che ri-corda, porta nel cuore. La ripetizione del termine tradisce un significato…

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  5. Pingback: Kavvingrinus – Ali Di Farfalla | Idee in movimento

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