Hocus Porcus

“Avvocatolo, avvo, accocazzo! Dove sei?”

“Eccomi. Che hai boss? Hai una faaaaccia…”

“Torno ora dalla tangenziale”

“Ah, capisco…”

“Dovrebbero imporre un limite minimo di 150”

“Massimo, vorrai dire”

“No, minimo, mi-ni-mo. Non è possibile avere tra i piedi le tartarughe…”

“Non tutti hanno fretta come te di arrivare…”

“Lo so, ma perché non prendono allora le strade secondarie, che ne so, le mulattiere, ecco, se vai a passo di lumaca mettiti a camminare dove ci sono le mule”

“In che senso?”

“Se prendi l’autostrada EVIDENTEMENTE hai fretta. Altrimenti la mulattiera è l’ideale. Mi pare logico. Che ti prendi l’autostrada, se poi ti piazzi a 130 in corsia centrale o, peggio, in corsia di sorpasso?”

“Mah, non è detto che tutti in autostrada abbiano fretta, e comunque chi va piano va sano…”

“…e provoca incidenti! Tu vai piano, poi arrivo io, che c’ho fretta, che non sono un fancazzista come te, tartaruga, che te ne vai esplorando il mondo e osservi tutto con la beata meraviglia di un cieco che abbia appena riacquistato la vista, te che rallenti per guardare gli incidenti, te che vai piano perché così puoi fumare col finestrino un po’ abbassato, che ti pieghi nell’abitacolo a raccogliere il cellulare caduto sui tappetini e non guardi chi arriva da tergo, che ti sporgi a cercare la bottiglietta d’acqua tra i sedili posteriori, che controlli se il biglietto dell’autostrada è ancora lì sotto il parasole (dove vuoi che sia andato?), che compri il tritapepe da un metro all’autogrill e te lo guardi e lo fai andare a vuoto, e poi arrivo io, e sbaaaaam, mi ti inculo, è logico, perché se non vedi i miei fari, se non senti il mio clacson, se sei lì a sentire la Pausini sei un emerito testa di clacson e un pericolo pubblico”

“Scusa boss ma mica è colpa sua se te non rispetti le distanze…”

“Io ho profondo rispetto delle distanze. Per questo dico che le tartarughe dovrebbero esser quanto più lontane da me e dall’autostrada. Ti dico che chi va piano andrebbe arrestato. Se tutti andassero a 180 il traffico, neppure ci sarebbe. Non puoi andare piano. Se proprio hai il piedino da cenerentola, vai in corsia di emergenza. Là nessuno ti rompe e non dai fastidio, le ambulanze e i pompieri tanto non è che corrano chissà come. Ma sulle corsie centrali e di sorpasso, io ci vado a tavoletta. Come tutte le persone importanti e con un minimo di cervello, le auto blu, gli avvocati, i notai che c’hanno da rogitare. Tu invece NO. Tu vai piano. Intralci. Mi costringi a frenate brusche. Io poi sbando. Scarto a destra. E finisce che ballo un tango con un guard-rail. Poi chi va piano si sa non ha riflessi. Capace che se vede un ostacolo frena solo all’ultimo secondo, con calma, capisci? Perché ritiene di avere tutto il tempo e lo spazio di farlo. Senza considerare i poveri cristi come me che sopraggiungono di gran carriera, gente che ha fretta e poi magari deve perdere due ore tra contestazioni e carro attrezzi, o peggio per un riconoscimento all’obitorio. Non ti dico quanto tempo si perde a riconoscere un cadavere. Dico io, c’è l’internet, è l’era dell’informazione, non puoi mandarmi una foto su facebook o postare un video su youtube, che poi io tranquillo col mio notebook quando c’ho un minuto, tra una riunione e l’altra, ti faccio sto benedetto riconoscimento? Sono sempre gli stessi, donne e vecchi, vecchi e donne, che intralciano. Ma anche il geometra, a dirla tutta, di norma è lento, sta sempre lì a fare i suoi calcoli sballati, o a sbirciare un progetto aperto sul sedile del passeggero (viaggia sempre solo, il geometra, chi vuoi che lo accompagni?). Guarda, dovrebbero togliere la patente a chiunque non sia in grado di andare sempre sopra i 150, anche in manovre di parcheggio. Quindi a priori vecchi, donne e geometri non dovrebbero manco approdare all’esame di scuola guida. Capisci? Intralciano. Rallentano. Ostacolano. Si prendono beffe di me che lampeggio già dal casello precedente. Sì, lo avverto, dentro di loro ridono come pazzi all’idea che io stia dietro, attaccato al loro paraurti come l’uomo ragno, con il piede destro che scalpita e freme, costretto ad usare il sinistro per pelare il freno. Ti mettono pure la freccia a destra per illuderti che stanno per togliersi da davanti ai maroni. Si mettono a cavallo delle strisce tratteggiate, tu sei lì che fai la barba allo spartitraffico per infilarti e superarli a sinistra, ma decidono di rimettersi al centro carreggiata. E ci mettono due km a rientrare in corsia centrale. Ci godono, lo so, sono infami, bastardi, luridi, ma vedrai, mi compro una jeep da contrabbandiere, di quelle corazzate, poi ti voglio vedere se non ti accorgi che ti sono dietro, ah-ahhhh, voglio vedere, ti passo sopra, TI MASSACRO, IO TI AMMAZZO, CAPITO? IO TI DISINTEGRO LURIDO BASTARDO”

“Boss a Pasqua prendi ferie, nevvero? Mi raccomando partenza intelligente, all’altezza tua insomma”.

A questo punto qualcuno si aspetterà che io stia per chiarire il motivo per cui ho messo come titolo hocus porcus.

Si sbaglia.

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45 thoughts on “Hocus Porcus

  1. Ma è tutto vero? Spero che sia solo fantasia … vedi che serviva sta benedetta legge sull’omicidio stradale? Tra il serio e il faceto … spero che se qualcuno mette sotto lui, possa beneficiare della grazia! 😀

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    • Ahahah ahahaah cara mia no. Non è tutto vero. Quando racconto sono costretto a moderare i discorsi perché se li pubblicassi integralmente e senza ritocchi ti assicuro che parrebbero ancora più inverosimili 😉

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      • Assolutamente alla moderazione. Tra le teorie che un giorno esporrò c’è anche una pseudo eugenetica… non sai quante volte mi ha detto “continua a fare altri figli così tua moglie sarà impegnata e non potrà romperti le balle”. Sottinteso… e così tu potrai lavorare sempre di più…

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      • Bel personaggino! Se è intorno ai 50, dovrebbe ricordarsi che è un’età critica per il cuore … l’infarto è latente … dovrebbe vivere una vita più rilassata … 😀 Ma lo sa che papà sei tu? Consapevolmente impegnato quanto tua moglie! Già, che ne può sapere uno con questo stress in corpo? Peggio per lui, ci perde molto … 😀 😀 😀

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  2. Posso capire il suo punto di vista: io parcheggio sempre a 163 km/h. Giuro! Mi sono abituato cosí ed ora se non lo faccio sbaglio le manovre e calcolo male le distanze.
    Mai studiato da geometra infatti.

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    • Non giurare il falso! Devi tener conto di uno scarto del tachimetro di almeno 5% per cui probabilmente parcheggi a 164. Capisco. Io ormai mi sono abituato senza specchietto perché me lo ha rotto… e quando sono su auto di altri mi confondo a guardare lo specchio e come Narciso *paroleeee di burro si sciolgono..) guardo lo stagno…

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      • Io contavo lo scarto del 5% ed uso il mio super navigatore satellitare molto preciso per avere un dato piú preciso.
        Capisco. Ma lo specchietto è superato. A quella velocità non serve. Devi aver calcolato tutto prima di fare la manovra. Difatti chiudo gli occhi quando parcheggio per non rischiare di confondermi.

        In realtà ogni volta che mi giro per guardare, Bionda tira su la testa precisa precisa dietro di me. È molto difficile fare manovra quando c’è lei.

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      • 😂😂😂😂😂😂😂😂 abahahahahhaa ahhaahhaha sapessi come è difficile con due capocce che non stanno ferme e le conserve di pomodori sul pianale 😂

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      • Posso immaginare: bambini ed animali sembra che sappiano quando tu hai bisogno di guardare dietro ed in quel momento sanno che devono comparire.
        Le conserve di pomodori poi sono specialiste nel genere!

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  3. “Papà c’è un signore che sti sta appiccicato dietro, fa zig zag di qua e di là e lampeggia come un matto”
    “Lo so. Tranquillo è semplicemente un coglione, e ci tiene farlo vedere a tutti.”
    “E perché fa così?”
    “Beh, ci sono coglioni frustrati con un macchina da 250 km/h che pensano che la strada è tutta loro e possono fare come cazzo gli pare”
    “Ma non potrebbero essere avvocati, notai, uomini d’affari che vanno di corsa?”
    “Sì, può darsi. Allora sono coglioni due volte”
    “Perché?”
    “Potrebbero benissimo viaggiare con Italo o andare in aereo comodamente seduti e tranquilli, magari a ripassarsi la lezione”
    “Quindi un coglione due volte”
    “Bravo, quindi ora lo sai, e sai come ti devi comportare da adulto se non vuoi passare per coglione”
    “Vabbè, ma fallo passare comunque, voglio vedere come è fata la faccia di un coglione”

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  4. Nell’azienda dove lavoravo prima, il capo dei capi veniva da Milano fino a Padova, in Porsche e correndo come una bestia.
    Ha sempre detto che lui evita solo il ritiro della patente e dell’auto, perché a lui le multe non interessano affatto. Il suo tempo è molto più prezioso di qualsiasi multa.

    Anche per questo motivo io sarei d’accordo che le multe fossero commisurate al reddito imponibile.

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