Pronti? Via!

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Ci siamo.

Si parte.

Con la mente sono già sotto l’ombrellone.

Con il corpo, tuttavia, devo ancora affrontare IL MOSTRO.

La A1, 800km di due coglioni dritti a due/tre corsie, noia distillata.

La A1 che mi attende placida, accogliendo nelle sue gallerie un flusso longilineo, bidirezionale e interminabile come un pompino dopo una doppietta.

Ancora non ho oltrepassato la famosa “barriera”.

Quella sfilza di caselli che tanto più ampia tanto più sbando.

Perché sono un indeciso cronico.

Sebbene io sia dotato di telepass (grazie mamma per aver insistito tanto, come quando mi dicevi “ndundì nch’ li fì a ffà la fila, vai alla corsia d’ lu viacard, ni li sì ca pu’ pagà pur ngh’ la carta di credidiota?) attraverso sempre le linee di incolonnamento / demarcazione casello.

Attraversamento inutile, visto che la fila ai caselli del telepass non esiste, tranne quando c’è il solito pirla che si accorge di NON avere il telepass solo 10 cm prima che la sbarra lo decapiti come sarebbe auspicabile che accada ma non accade mai.

Anche perché le sbarre, a dispetto dell’aspetto robusto, sono leggerissime.

Come lo so?

Che ve lo dico a fare, io sono stato uno di quei pirla di cui sopra, ma per distinguermi non ho frenato 10 cm prima e ho sfondato la barriera.

Alle urla di uno dei casellanti ho risposto con una sonora sgasata.

Furbo io.

Ho anche zigzagato per non fargli prendere il numero di targa.

Furbo io, mica no.

Uno strano bagliore mi colpì alle spalle.

Era un MEGAFLASH da ottomila megatroni di Watt.

Provare per credere.

Alle Autostradeperl’italia S.p.A. le foto notturne vengono fottutamente nitide.

L’ho scoperto 30 giorni dopo, nella casella di posta non-elettronica.

Dunque tornando all’oggi, ancora non sento neppure il “biiiip” del telepass che arriva il driiiin del telefono.

Nessun pronto, nessun ciao come stai, nessun preambolo, mia madre dritta al sodo come sempre:

Ndò stìi?”

“In auto…”

“Scine ma a ghe altezz’?”

“Più o meno a 40cm da terra, seduto sul sedile”

“Mi sti a ‘rfrecà?”

“No a mà, sting anGor a lu casell, nin ti steng’ a refrecà”

“Ch’ t’ puzza virgugnà, acusci tard’ partete? E auà, nin serv’ a nint’ ca’ fi’ fint’ d’ parlà lu pescares, tu nin ci si parla accusci”

“A mà sì, partiamo così tardi, babbuò? Che è, s’ fredd’ o rraù? Nun m’abbuffà a uallera”

“Sci ‘ccis tu ess mammete….

Tu tu tu tu (la bisognerebbe smetterla con “tu tu tu tu”; i cellulari quando cade la linea fanno solo silenzio. Continuerò solo perchè se piazzo un silenzio a significare un’interruzione brusca di conversazione non capite, come vostro uso e costume).

Driiiiiiiiiin

Pronto?”

“Pronto!”

“Eh ciao lozzì”

“Si partit’?”

“Scine”

“‘ndo stì, a ghe altezz?”

“Boh”

“‘Mnaggia Sanda! Gna cazz’ fì’ a nin sapè ‘ndò stì?”

“Che ne so lozzì, sto in mezzo a ‘na montagna da 1 ora, anzi ti lascio che è pieno di tunnel”

“Ndundì allòr’ sti prim’ de’ Firenz’…avem’ capit’, vabbò, prim’ de’ ser’ a tte nt’ s’ ved’ a-ecc

Tu tu tu tu tu

Driiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiin

CHI CAZZO E’?”

“Ue calmino, ciccino, sono la boss”

“Che te chiami con l’anonimo? che vuoi?”

“A che altezza stai?”

“MA PURE TU?”

“Ho dimenticato la filippina chiusa in casa, me la vai a liberare? le chiavi sono sotto lo zerbino”

“Non ci penso proprio”

“Me la pagherai”

“Ma tu…

TU TU TU TU TU TU

DRIIIIIIIIIIIIIIIIN

Pronto?”

“Buongiorno parlo col sig. Avvocatolo?”

“Sì e io scommetto che, da come ha iniziato, io parlo con un call center che mi vuol vendere qualcosa”

“Guardi avremo un’offerta che…

TU TU TU TU TU TU

DRIIIIIIIIIIIIIIIN

CHE C’E’ A MA’?”

“Ndo stì?”A ghe altezz’ sì arrivat?”

“Non lo so a Mà”

“Auà moh t’ l’ dic’, vid de te dà na mossa ca’ se fredd’ tutt’ cos”

“A mà ma non vengo a mangiare a casa, mi fermo da…

DRIIIIIIIIIIIIIIIN

Ue B., comm’è?”

“T’appost. CHe altezz’ staj?”

“Nun m’ frantucchià o’ cazz’ pur’ tu, eh”

“T’ha chiammat’ mammà, eh?”

“Sì, u zij, a nonn, e pur o nonn'”

“Ma chill’emmuort o’ nonn'”

“E chila-mmuort chill’ m’è venut’ ‘nsuonn pur quann’ stong scetat'”.

“Vabbuò c’a vrimm”

“Ci vediamo, si, statt’ buon’

Driiiiiiiiiiiiiiiin

Pronto?”

“Brondo!”

“Ue nonnabella”

“Brondo?”

“NONNAAAAAAAAAA”

“Brondo? Giattè, GIattè, vi ‘n po’ a ecc’, famm’ vedè ndo’ teng’ da parlà, n’ s’ sent’ gniente

Voce fuori campo: “Nonna devi girare il telefono”

BRONDO! BRONDO!”

“M’ sieeeeeeeeeeeeeeent? Tttuttaaaaaaaaaaapposssssst?”

“Ndo’ sì arrivat, a ghe altezz?”

“Non lo so di preciso No'”

“Li si passat’ Roma?”

“No a No’, quà Roma e Roma, stong’ ancor ncopp’ Firenz, c’ sta burdell’ ‘ncopp’a’l’autostrad'”

“Gna cazz’ si partit’ tard. Sint’ n’ bò a mè, li vu’ ddu carciufin’?”

“Ottimo! Si grazie Nonna”

“Du’ salgicce?”

“Anche quattro!”

“E sint’ n’ po’, du melanzan’ sott’olj t’ li facc’ truà?”

“Si fammele trovare, ma due-due eh”

“Li pependun?”

“Gnum! Peperoni! Boni! Vai facile”

“Mbè mic’ li vulem scartà li frungitt?”

“Funghi! Mmmm ma sì, due pure di questi via, ma non esagerare come a tuo solito, che c’ho un’Alfetta mica il Fiorino (e non c’ho manco i…chi siete? che volete? DUE FIORINI!)”

“Mèh lu prossim’ ann’ quann’ arvì a la cas’ a n’ora coma Crist cumnand’ te facc’ truvà tutt’ cos’, pe’ quest’ann’ t’ha dì cumprà li suttacet’ e li salgicc’ all’aundogrille, cuscì t’empari”

“NOOOOOOOOOOOOOOOOOO

Non so’ manco arrivato all’altezza di Firenze che ho già fatto danno.

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245 thoughts on “Pronti? Via!

  1. Tu lo sai, si, che il sto letteralmente morendo di risate?
    Sono (banalmente) seduta dal parrucchiere per restauro e rido da sola. (Che t’ha rid compà? Sting a legg nu matt).
    Io adoro tua madre. Ti prego diglielo. Ma lozzì rimane sempre lozzì.
    Ah, l’Abruzzo.
    So fantastìc!!!!!

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  2. Noto che sono arrivati dei “like” da tutto il mondo, comprese Lapponia ed Eritrea, ciò a causa dell’idioma sconosciuto con cui hai scritto l’intero post ed in cui tutti possono immedesimarsi… Anche il Dalai Lama pare abbia riso di gusto capendo chissà che cazzo di cosa… Compà ma che dialetto è? Io tifo per la nonna che mi pare la più lucida subito dopo la mamma… Per quanto mi riguarda ho inteso solo i termini “pompino” e “doppietta”..ora devo inserirli in tutto il resto del contesto…ahahahahah

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  3. Uè!ma che stat ricenn?ma che v’ fa male a capa? O sole ro viagg v’ sta vattenn ‘n front? …o fatt ri sasicc… Si c’ n’ scapp doie e’ chiù, turnann a milan,passat pe roma!
    Hihi!me so fatta fa na consulenza casalinga,perö non so come si scrive… Mo sarete arrivati! Quando è capitato ce siam andate giû a trovar le zie siam tornati su pieni di sottaceti fatti in casa,mozarelle ,pane e salsicce al finocchietto!buone vacanze e buon mareeeee!

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  4. ahhh… sembrano le mie conversazioni del mese scorso quando sono scesa in calabria… e per non dire dei messaggi….. era tentata di dire che mi ero sbagliata ed ero sulla a4 / a27— insomma al nord in tutt’altro posto…cosi avrei quietato… se me lo rifanno..giuro lo farò… buone vacanze ma dovè la meta?

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  5. Sei adorabile… Una descrizione di questo tipo può capirla solo un “sudicio” come me… Spettacolare Ahahahah ho riso da morire… Buona permanenza. Se mi passi il numero ti chiamo pure io (per non farti mancare nulla) Ahahahah

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    • Ahhaah ahahahah sai che è un’idea grandiosa la tua? Potrebbe esssere uno spost di incitazione al risparmio da parte della Presidenza dei Consiglio…”se con la mente sei già in una splendida vacanza..non partire che poi rimani deluso 😂

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  6. A parte che non ho capito mezza parola e avresti potuto almeno degnarti una traduzione, che io conosco solo monte Vettore (dove qualcuno mi trascinò in arrampicata), Caramanico e gli arrosticini, tutto il resto è paragonabile all’arabo…
    Cmq, il tratto appenninico tutto ok? Si? Bravo…
    Ah, e poi ho bisogno di delucidazioni sul termine “doppietta”… Questa mi manca ma deve essere un’altra cosa incomprensibile a noi nordici. No?
    Rilassati in vacanza…

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  7. mica sono finta come lei.
    Comunque se mi incontrava la primavera scorsa, al posto di nascondersi in cantina e non rispondere al telefono, verificava…evidentemente quella che teme la verità è lei.
    Non ho certo dato i suoi dati ad Avvo, ci mancherebbe, ovvimente scherzava, anche perché è stata rimossa ogni sua traccia.
    Per fortuna mia, le cose che dico sono vere, dunque il mio piccolo grande uomo
    ha vinto davvero l” oro, ed è campione per la seconda volta nella sua categoria
    gne gne
    che io sia una bella femmina, è cosa risaputa, certo conta anche il gusto personale,
    per cui non è bello cioè che bello ma ciò che piace, ed io modestamente piaciucchio
    😜💪🏻👍

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  8. Sei di origini abruzzesi? Mitico! Conosco molto bene l’Abruzzo, la prima volta che ci sono stata avevo 8 anni. Mi piacque da morire Pietracamela. Ma il Gran sasso è favoloso, di solito ci fermiamo alla fonte Vetica oppure un pò più giù dove preparano gli arrosticini. E quanti ricordi, il lago di Scanno, i formaggi comprati dai pastori che stazionano sulla Maielletta, il paesino del quale non ricordo il nome dove è stato girato il film “Ladyhawke” con Rutger Hauer e Michelle Pfeiffer. Presso il lago di Campotosto, proprio sulla strada c’è un negozio (la Mascionara ) dove vendono certi salumi e formaggi e un pane buonissimo … ecco, vedi come sei? Mi fai venire certe nostalgie …
    Cm vai tranquillo, tu sei sempre all’altezza, qualunque essa sia.

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      • Potrei girarlo ad occhi chiusi. Il Gran Sasso è fiabesco, Campo Imperatore …. ricordo un pastore che passava tutte le mattine col suo gregge … bello e selvaggio. La stradina per arrivare fino al passo di Lanciano, non finisce più. Che bei posti!

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      • Effettivamente l’hotel è rimasto lo stesso da quando è stato costruito tranne qualche lieve ritocco. Niente a che fare con quelli di altre stazioni sciistiche. Ma è tutta la montagna che ha un fascino speciale. Salire lungo la SS80 offre spunti fiabeschi. E anche i Monti della Laga non sono da meno. E che dire di quei pianori dove pascolano mandrie di cavalli?

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      • Ricordo un’estate di parecchi anni fa. Eravamo parcheggiati alla fonte Vetica. Durante la notte mi svegliai di colpo, l’interno del camper era illuminato quasi a giorno, la luce passava attraverso gli oscuranti. Guardai fuori … pareva quasi che il cielo si fosse abbassato, le stelle luminosissime erano lì a portata di mano, bastava allungarla e si sarebbero potute raccogliere. E c’era una luna esagerata mai vista prima … MAGICO!

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      • Sono stata in altri luoghi stupendi ma un cielo così non l’ho rivisto più. Era come se la Montagna si fosse vestita a festa. Mi venne da pensare, un pensiero un pò infantile forse, che qualche stella era caduta tra i cespugli bassi ed era rimasta impigliata tra le spine …

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      • Del passo di Lanciano ho un ricordo divertente. Una sera in pizzeria un tipo raccontò una leggenda secondo la quale un animale strano e fantasioso, corpo di leone e testa di aquila, viveva nascosto tra gli anfratti e le foreste. Tutti sapevano della sua esistenza ma nessuno lo aveva mai visto. Si chiamava Gaù.

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      • Eh da quelle parti di notte e quando va via la corrente (spesso) si racconta una storia di una bambina assetata che andava bussando alle porte della locanda chiedendo un bicchiere di acqua. Si va avanti a raccontare lo sgomento di due avventori che le aprono la porta e le danno più bicchieri di acqua…e che poi guardano un quadro antico e la riconoscono…quando tutta la platea che ascolta è ormai coi brividi e comincia a guardare fuori nella bufera temendo di vedete una bambina a quel punto il narratore si alza e da un urlo disumano…mauauauauau in genere 3/4 li fai sempre secchi 😂

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      • Ah ah ah … quella volta pero , dopo aver mangiato, ci accorgemmo che sulle tovagliette di carta era scritta la storia del Gaù con tanto di illustrazione. Ne abbiamo presa una ma non la trovo più

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  9. Ecceziunale veramente. Come rimanere impassibili di fronte alla tua grande capacità di scrittura divertente, spiritosa. Ti leggo e ogni volta mi metto da sola a ridere a crepapelle per poi leggere il post agli altri di famiglia. Sei un mito caro Avvocatolo ! Un abbraccio. Isabella PS Non ti ho detto che quelle telefonate sono un pò di tutti in realtà. Una volta senza il cellulare si arrivava a destinazione e basta senza deconcentrarsi troppo dalla guida . Ora caro mio siamo tutti sempre attaccati al telefono, mezzo se vogliamo utile ma spesso un pò pizzosetto. Ciao

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    • Ayayayayya ti prego qualche volta filmati oppure fai un audio di te che leggi alla tua famiglia un post soprattutto uno tipo questo con il dialetto haha ne uscirebbe un post nel e del post!!! Grazie mille per la lettura doppia 😂 eh sì…una volta viaggiare era entrare in una terra di nessuno…confine tra parto e arrivo…limbo 😉 oggi è un social travel 😁 bacioni alla famiglia tutta intiera

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