Nessun segno

G. noi siamo amici, vero?”.

“Avvocà quando cominci così….”.

“Non farmi ricordare di quante volte ti ho salvato il culo, e la bottiglia con cui hai convinto il paziente impaziente ad attendere il suo turno (in barella…), e la tentata violenza in ascensore, e i souvenir presi in obitorio…continuo? No, non continuo, sai perché? Te lo dico io: perché si, siamo amici. E gli amici si dicono tutto, vero?”.

“Avvocà il protocollo SPIKES…te l’ho spiegato…io manco dovrei stare qui…”.

“Quale, che, proto che?”.

“Il protocollo per comunicare le malattie ad alto impatto emotivo”.

“Ah ma allora io CE L’HO una malattia ad alto impatto? Allora hai già risposto”.

“Vale per le acclarate, il protocollo, quanto sospette, anche se non confermate, il più delle volte anzi non confermate, vale per tutte le malattie, il protocollo, e sai bene, tu lo sai, che ci impone di mentire spudoratamente su alcuni punti, minimizzare su altri, non rispondere del tutto a certune domande”.

“Però siccome siamo amici il protocollo te lo ficchi nel collo-n”.

“Tu chiedi, se io sono in imbarazzo ti dico ‘protocollo’ e alzo una mano”.

“Rimarrà il segno?”.

“No”.

“Non rimane nessuno segno?”.

“Nessuno”.

“Nessuno nessuno?”.

“Nessuno nessuno”.

“Dunque non rimane nessun segno, eh?”.

“Te lo scrivo in sanscrito?”.

“Ma nessuno nessuno nel senso che rimane un segno che poi va via?”.

“No. Nessuno nessuno nel senso che non rimane nessuno segno. Punto”.

“E in cosa consiste di preciso…”.

“Artroscopia meniscale e…”.

“Parla chiaro G”.

“Un buchino invisibile sul ginocchio e uno lievemente più ampio sotto”.

“Sotto?”.

“Sotto”.

“Sotto dove?”.

“Il menisco”.

“Sotto il menisco?”.

“Sotto il menisco”.

“G. o c’è di mezzo il protocollo oppure sei stitico e cachi le parole manco fossero stronzi giganteschi di cui ha paura che ti straccino il buco da cui escono….le tue espressioni sono così stringate da non esser ulteriormente divisibili, sono numeri primi delle parole…”.

“Vuoi che ti faccia il disegnino?”.

“No voglio solo sapere dove cazzo mi bucherellate”.

“Qui….vedi proprio qui”.

“E quanto grande è il buchino sotto?”.

“Un poco più grande di quello sopra”.

“Questo l’hai detto…QUANTO?”.

“4cm”.

“4 CENTIMETRI?”.

“4 centimetri, sissignore”.

“E tu 4 centi-fottuti-metri li chiami “un poco più grande del buco invisibile?”.

“4 cm. Prendere o lasciare”.

“E che ci fate nei buchini?”.

“In quello invisibile guardiamo e decidiamo, in quello poco più che invisibile infiliamo la ruspa e…”.

“LA RUSPA???”.

“La chiamo io così, è…senti raspiamo ok? Sopra buchiamo, guardiamo e decidiamo, sotto già sappiamo, raspiamo, questo è quanto”.

“G. io ho un tumore al ginocchio o alle ossa o…senti ho un tumore?”.

“Protocollo”.

“G. che cazzo….ho un tumore SI o NO?”.

“Non lo sappiamo. Apriamo e vediamo”.

“Ma come sarebbe a dire apriamo e vediamo? Ma mica sono un telecomando che non accende la tv? Che apri e vedi…tu apri e non sai cosa devi fare? Improvvisi? Chiami a Dr. House? Il pubblico da casa?E meno male che c’è il cazzo di protocollo Spikes, non oso immaginare senza che mi avresti detto…”.

“Avvocà, tu stai tranquillo che non lascio nessun segno”.

“Nessuno nessuno?”.

“Nessuno-nessuno

Dalla foto sotto francamente potrete arguire (chi? voi? arguire? vabbè su…un poco di fantasia) quanto ci si può fidare di G. Prima dell’intervento giuro che quel camaleonte sulla mia gamba non ci stava!

dottorebastardo

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160 thoughts on “Nessun segno

  1. Geniale …
    … un grosso in bocca al lupo per il resto. e non temere i cicatrice si sbiadisce e rimane solo il ricordo di un giorno qualsiasi ^^
    Buon domenica con dolce risveglio, e un abbraccio di consolazione ^^
    Elisa

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  2. Quante storie per una cicatrice che, tra l’altro é pure carina! Piuttosto é importante che il dott G non abbia trovato brutte cose dentro al ginocchio…
    Per i peli, dagli tempo di ricrescere..
    Un abbraccio 😊

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  3. Ma dai, ti hanno marchiato a fuoco come si fa con il bestiame oppure gli appartenenti alle sette (qualche volta pure alle otto, dipende dall’ora legale). Ecco sì, dev’essere così, una setta tipo “settacchiappotecastigo”…

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  4. Mi avevano garantito che si sarebbe visto poco e niente….
    Ho una cicatrice che va dall’inguine, girando intorno alla vita, fino alla scapola.
    All’inizio era anche violacea. A distanza di anni è bianca come la tua e sto ancora pensando alla chirurgia plastica, che comunque mi spetterebbe di diritto visto che è un danno che mi hanno fatto loro, ma la mia paura più grande è che in ospedale “gratis” mi facciano un danno ancora peggiore XD

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      • Beh per i bambini al mare ero molto interessante XD Scherzi a parte si, beh diciamo che non è stato bello, ho 5 “graffette” nelle vertebre lombari, è stato un intervento di quasi 10 ore e sono stata due giorni in rianimazione.
        La cicatrice è la conseguenza minore, direi che la peggiore è stata rinunciare a nuoto sincronizzato agonistico.

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      • Porcapupattola….dispiacere 😦😦😦 tra l’altro anche io facevo nuovo agonistico! Certo non sincronizzato! Ah ma quanto è bello farsi vasche da 50mt? Ahhhh quella piscina olimpionica….ci ho lasciato il cuore.

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      • Difficile immaginare cosa mi è successo. Niente incidenti o stupidate simili.
        A 8 anni ero già alta 1.55, vedi nuoto probabilmente, così qualche genio disse ai miei che ero troppo alta e mi sarei ingobbita, di andare a fare una visita da un ortopedico.
        Questo ortopedico disse che avevo la scoliosi e che dovevo mettere i busti correttivi, che ho portato fino a poco prima che mi operassero.
        Io non avevo nessuna scoliosi, me l’ha fatta venire lui. Era un truffatore e non era nemmeno un ortopedico era un fisioterapista che si spacciava per ortopedico.
        Ovviamente non mi ha operata lui, ma quando finalmente i miei si sono svegliati e si sono accorti dell’inghippo il danno su di me ormai era di proporzioni troppo gravi per tornare indietro, avevo la colonna vertebrale che era praticamente una curva a gomito.

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      • Adesso senza alcun perché mi è tornato in mente un episodio…io che mi tuffo a razzo e faccio i 50mt più veloci della mia vita e dall’altro lato sul muretto il coach che mi urla ….e io non capisco che cacchio vuole….poi emergo mi appendo al galleggiante della corsia e vedo due calzini che galleggiano in corsia agagagahag

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  5. E va bene. Un camaleonte sotto il ginocchio. Ma non è quello dei camuffamenti?
    E poi protocollo è protocollo.
    Manco tu fossi una donna. Porti i pantaloni, i peli ricrescono belli e robusti – fidati ho fatto un anno fa un’ernia inguinale e quelli sono ricresciuti rigogliosi -, se non ti dicono niente era menisco.

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