Il gatto e la volpe

MUSICA DI SOTTOFONDO:IL GATTO E LA VOLPE” DI E. BENNATO

INQUADRATURA STRETTA SU TARGHETTA DELLA CONSOB

L’IMMAGINE SFUMA [ALLA FINE DEL RITORNELLO “LUI E’ IL GATTO“] IN: 

LE SCALE DELLA BORSA DI MILANO [“…ED IO LA VOLPE“] CHE POI SFUMANO IN:

LE SCALE DI BANKITALIA – PORTONE PRINCIPALE [“…STIAMO IN SOCIETA’“]

SFUMATURA SU NERO

ORE 19.00 – (SCRITTA BIANCA)

ENORME RECEPTION DI LEGNO INTARSIATO – ZOOM SU 8 PARTNER A BRACCIA CONSERTE DIETRO LA CENTRALINISTA, IN POSA SOTTO IL NOME DI UNA NOTA LAW FIRM, CARATTERI CUBITALI APPESI AL MURO [“…DI NOI TI PUOI FIDAR”]

MOVIMENTO CAMERA SU LUNGO CORRIDOIO – LAMPADE AL SOFFITTO – PAVIMENTO DI MARMO COPERTO DI TAPPETI DI LUSSO

FADE-OUT DELLA MUSICA E CRESCENTE RUMORE DI DECINE DI MANI CHE DRAFTANO, QUALCUNO ANNUNCIA IL SUO NOME PER ENTRARE IN CONFERENCE

LA CAMERA PERCORRE IL CORRIDOIO, SI FERMA A SBIRCIARE NELL’INTERCAPEDINE TRA UNA PORTA E LO STIPITE – VEDIAMO MONITOR, LAMPADA, PORTAPENNE, PINZATRICE, TASTIERA, CODICE CIVILE E CARTONE DI PIZZA CON AVANZI IN DECOMPOSIZIONE [IL PARADIGMA DELLE SCRIVANIE] E UN BUSTO DA META’ CRAVATTA AL MENTO – RAGAZZO DI ETA’ INDEFINIBILE – CORNETTA TRA ORECCHIO E SPALLA – PRENDE APPUNTI

VOCE METALLICA DI DONNA DALL’ALTRO CAPO DEL TELEFONO –

Agganciami sul cel che sono in barca, apre la stagione di pesca, ah-ah, pesca al pollo da spennare, basta farla annusare…

RAGAZZO –

 Ok, segnato, annusare, ehm, agganciare cel

VOCE –

Trovami qualcosa sullo squeeze out

RAGAZZO –

Regolamenti, dottrina, precedenti?

VOCE –

Tutti e tre

RAGAZZO –

Ma noi seguiamo la società quotata? i suoi amministratori, i soci…

VOCE –

Tutti e tre

RAGAZZO –

Abbiamo qualche informazione in più su…

VOCE –

Non mi interrompere, squeeze out, capito? conseguenze per violata procedura, robe così, ah già che ci sei…vedi se possiamo creare flottante con derivati, sintetici ma anche no, almeno un paio di alternative, proattivi, cazzo, proattivi, che quelli di XXX arriveranno col solito preventivo stracciato

VOCE FUORI CAMPO –

Su-su-su-su-su caaaaasse ‘sta zo stazozzo sta zoccola, zoccola, si, zoccola, ZOCCOLA

LA CAMERA ENTRA NELLA STANZA, FISSA UNO SPILUNGONE FULVO, CAPELLI UNTI GLI CADONO SUGLI OCCHI LIQUIDI – MIMA UN RAPPORTO ORALE CON UNO STABILO BOSS GIALLO SCUOLABUS

RAGAZZO – COPRE CON UNA MANO LA CORNETTA –

Pippazzo! Finiscila!

VOCE METALLICA –

Bene è tutto…ora esco a vedere Matisse

RAGAZZO –

Magritte, Magritte, no Matisse

VOCE METALLICA –

Matisse Magritte Magrisse fa il stess’ tutti mezzi froci e mezzi drogati, ‘sti artisti, a me è marketing, sai che me ne fotte delle sculture

RAGAZZO –

Credo siano principalmente quadri, sai, Magritte…

VOCE METALLICA –

Quadri, sculture, è il-stess, non servono, tutti, ad un cazzo, facci un caffè o una pizza o scrivici un contratto con una tela vecchia di 100 anni, l’unica cosa che comprerò per dieci euro è un carpaccio

RAGAZZO –

Ma dai! 10 euro per una tela del Carpaccio!

VOCE METALLICA –

Non so nei tuoi, ma nei ristoranti che frequento io i carpacci sono di tonno o di manzo non di tela

MILANO – FATEBENEFRATELLI – INTERNO – SALA PARTO

DONNA SUDATA, ANZI, MEGLIO, SUDORE DONNATO, CAPELLI INCOLLATI AL CRANIO – LA MADRE LE TIENE IL TELEFONO 

SUDORE DONNATO –

Gghhh gghhh gghhhove ‘gghzzo ‘ei ‘mmmminito ‘ippazzo, ghh ghhhhh mmmh?

SPILUNGONE FULVO –

Amore non ti agitare, fai con calma, finisco un mark-up, mando due tre mail, to’, quattro non di più, bevo una cosa e poi mi precipito

VOCE METALLICA –

Dove crede di andare il tuo compare, avvocatolo, fatti dare una mano per il memo sul deal

RAGAZZO –

Credo che stia per diventare papà e abbia pensato quasi quasi di farsi un’affacciata per vedere a che punto è col parto la moglie…

VOCE METALLICA –

Tu continui a volermi raccontare storie di vita vissuta di cui mi frega una sega, se domani non ho quello che ti ho chiesto vi incollo stomaco e spina dorsale assieme e vi spedisco su una sedia a rotelle

RAGAZZO – NELLA SUA MENTE

Capirai….sono 15 anni che vivo su una sedie con le rotelle…

Click.

LA CAMERA INQUADRA IL RETRO DEL MONITOR DI SPILUNGONE – LA STANZA E’ BUIA SALVO PER UN ALONE DI LUCE CHE PROVIENE DA UNA LAMPADA  SULLA SCRIVANIA

RAGAZZO – 

Pippazzo, ma a che serve sbattersi tanto se poi sei destinato comunque ad andare a guardare le margherite dal lato delle radici?

SPILUNGONE FULVO:

Avvocà, ma a che serve NON sbattersi tanto se poi sei destinato comunque ad andare a guardare le margherite dal lato delle radici?

LA CAMERA RITORNA ALL’IMMAGINE D’APERTURA DEGLI 8 PARTNERS

LA SCRITTA CON IL NOME DELLA LAW FIRM ORA PENCOLA SBILENCA E SENZA 3 LETTERE (CADUTE, A GIUDICARE DALLE SCIE DI RUGGINE (o sangue?) SUL MURO)

ZOOMATA SUI VOLTI – STAVOLTA SI RIESCE A COGLIERE UN PARTICOLARE NUOVO: OCCHI INIETTATI DI SANGUE E INCISIVI STRANAMENTE AFFILATI [“Di noi – ti puoi – ti puoi – oh yeah – fidar”]

Advertisements

78 thoughts on “Il gatto e la volpe

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s