GAsP (Girelle Asparagi Calippi)

Avvertenza
Dopo che il mio cuore ha tracimato d’amaro peggio di un Petrus…. macchè vi avverto a fare tanto non leggete mai le avvertenze non siete i tipi, voi vi ostinate imperterriti a respirare e leggere dall’alto in basso, senza un perchè, quindi fate un po’ come clacson vi pare

Parliamoci chiaro.

Voi non mi conoscete.

Ma io si.
Non che io MI conosca, intendevo VI.

Parliamoci un poco più chiaro: voi non mi conoscete ma io Vi.

So perfettamente cosa pensate: ma perché l’ha mollato?

Non sono brutto.

Non sono vecchio, né deforme, né (troppo) deficiente.

Tuttavia, benché mi secchi alquanto ammetterlo, preferisco che sappiate la verità.

Sono una frana a letto.

Ma non frana tenera alla Hallo Spank o Forrest che al limite può far leva sullo spirito di crocerossina per rimediare una botta a titolo di volontariato.

Nossignore, appartengo a quell’imbranataggine stile Ben Stiller e Mr. Bean fusi insieme, che urta e irrita e spegne ogni fuoco di passione più diligentemente di un pompiere (ma senza pompa, ah-ah).

Se Freud non fosse morto, e si trovasse nel mio salotto oggi, oppure se io fossi morto tanto tempo fa e fossi stato (da vivo) nel salotto di Freud prima che lui e io fossimo morti, diagnosticherebbe un blocco latente risalente all’infanzia.

E io in effetti ho tentato di ricostruire il mio passato sessuale.

A cominciare dalla remota scoperta di essere portatore sano di una girella motta tele-scopica che, a determinate condizioni, si srotolava automaticamente diventando uno di quei calippi speciali che non funzionano come un calippo.

Voglio dire, il calippo, il gelato, man mano che uno lo “usa”, e come si “usa” spero proprio di non dovervelo spiegare io, progressivamente si assottiglia fino a scomparire…

Va bene mi fermo qui con la metafora, la lascio a metà, diciamo che ho fatto una quarto-fora.

Avrete a questo punto già intuito in che senso sono irritante, no?

Ecco, il mio primo approccio alla scoperta della mia girella-calippo risale ai tempi degli asparagi.

Mio padre, con pazienza certosina, mi diceva sempre “finisci gli asparagi, finisci gli asparagi, devi finire gli asparagi“.

Lo so cosa starete pensando.

Voi siete fatti così.

Sicuramente avrete aggiunto all’unica circostanza descritta – mio padre che mi diceva “finisci gli asparagi” – un mucchio di informazioni inventate di sana pianta dal criceto morto che abita il vostro teschio disabitato.

Avrete aggiunto che mio babbo era un tenero e affettuoso babbo, che se ne stava lì mezz’ora a cuocere una verdura complicatissima da cuocere, sopratutto per un uomo che non sa cosa farsene di galli, pannocchie o gufi di plastica che girano su loro stessi facendo tic-tac-tic-tac-tic-tac-DRIIIIIIN.

Gli asparagi cotti da un uomo sono sempre, immancabilmente, o mosci come girelle o duri come calippi (si lo so, oggi sono a corto di metafore).

Insomma avrete sicuramente fantasticato…guarda che babbo tenero, che cucina le verdure sane.

Forse è il momento di dirvi che gli asparagi cui accennava mio padre erano ancora saldamente infilati nel terreno. Con la scusa della raw diet mi costringeva a mangiarli crudi e vivi, gli asparagi, estirpandoli a morsi, così gli tenevo le aiuole pulite.

Tornando a noi, anzi voi, chiunque di voi abbia mangiato più di due asparagi in una volta, soprattutto se crudi, ancor peggio se vivi, sa benissimo che dopo ti puzza la pipì.

Non che di solito odori di Chanel n. 5, ma quando mangio asparagi (anche cotti) mi vengono sempre a bussare i Ris di Parma per chiedere se non c’è per caso un cadavere in decomposizione in casa.

Nemmeno gli asparagi in persona puzzano di asparagi quanto la mia pipì puzza di asparagi dopo che ho mangiati asparagi.

E dunque, per tornare alla mia prima scoperta della tele-scopìa della mia girella, dopo aver estirpato asparagi crudi a morsi, quel giorno andai in bagno, feci la pipì, e sentii un fetore insolito.

Tentai di avvicinarmi alla mia girella-calippo per avere conferma che fosse uscito proprio da lì quel tanfo, ma non essendo un Dannunzio, non riuscii a contorcermi più di tanto, insomma, decisi che se la girella non andava da maometto….e insomma mi toccai la girella e poi mi annusai le dita.

Poi ritoccai la girella, e mi riannusai le dita, perchè ho l’animo dello scienziato e si sa che in scienza un esperimento per dirsi riuscito deve essere ripetibile e il risultato affidabile.

Quindi mi ritoccai ancora la girella, e vidi che stava diventando un calippo.

Quindi mi ritoccai la girella-calippo, e mi accorsi che avevo perso ogni interesse nell’esperimento scientifico.

E questa è stata la prima volta, per quanto ne sappia, che presi consapevolezza dello stretto legame esistente tra la mia mano sinistra e la trasformazione di una girella motta in un Calippo special.

Sono traumi che difficilmente si dimenticano.

Come quando, gli asparagi davanti casa mia ormai scomparsi da un pezzo, fumando una sigaretta disteso su un letto (avrete già, come vostro solito, ricamato sopra e aggiunto altre info, tipo che non ero solo sul letto, e che prima della sigaretta c’era stato del sesso, e stavolta c’avete azzeccato), dicevo, fumando chiesi:

“Ti è piaciuto?”

“Guarda, il mio termometro mi fa godere di più”

“Stai dicendo che infilarti il termometro su per il culo ti eccita più che scopare con me?”

“No, sto dicendo che infilarmi il termometro SOTTO L’ASCELLA mi eccita più che scopare con te”.

Afferrato ora il concetto?

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167 thoughts on “GAsP (Girelle Asparagi Calippi)

  1. Se sei in una frana a letto, prova a spostare la location. Magari fuori dal letto funziona meglio. 😛
    Comunque io non ho mai notato codesta relazione odorosa con gli asparagi. Forse non ho un animo da scienziata. O forse è perché non sono dotata di girella.

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  2. Non ti incazzare, ma no incazzati, chi se ne frega… ma mentre leggevo ero come divisa in due, dott. Jeckyll e Mr. Hyde, il primo mi diceva: “questo povero ragazzo ha subito una terribile violenza psicologica da piccolo ad opera del padre, bieco individuo che lo obbligava ad ingollarsi asparagi crudi. La sua mente è sconvolta
    Il secondo diceva: “altro che asparagi doveva fargli mangiare, l’ortica ci voleva. È così che si forgia il carattere dei giovani!”
    Insomma non sapevo se ridere o piangere. Sono Cmq indecisa però ti posso dire che gli asparagi selvatici mangiati crudi sono ottimi e chissene se la pipi puzza! Come simbolo fallico non c’è li vedo, troppo sottili.

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  3. nun ce provààà, ma come, un uomo della tua possanza?
    ogni volta che la platea diventa solo femminile (o quasi) allora te n’esci co’ sta storia pe’ scoraggià le più focose che giovincelle non ti conoscono nelle tue altre vite.
    Io stessa ne so qualcosa dello stalking e dei disturbati mentali e non vorrei che qualcuna mi prendesse pe’ frocio visto la mia frequentazione da queste parti, dopo che dovetti assumere questa veste austera pe’ sbarazzamme de loro http://pornodidattica.blogspot.it/2013/08/outing-o-meglio-coming-out.html

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  4. commento duplicato da wordpress
    nun ce provààà, ma come, un uomo della tua possanza?
    ogni volta che la platea diventa solo femminile (o quasi) allora te n’esci co’ sta storia pe’ scoraggià le più focose che giovincelle non ti conoscono nelle tue altre vite.
    Io stessa ne so qualcosa dello stalking e dei disturbati mentali e non vorrei che qualcuna mi prendesse pe’ frocio visto la mia frequentazione da queste parti, dopo che dovetti assumere questa veste austera pe’ sbarazzamme de loro http://pornodidattica.blogspot.it/2013/08/outing-o-meglio-coming-out.html

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  5. Io ho molto riso, soprattutto nel finale. Ma sta cosa di riprendersi mentre si scrive un post (manco con la telecamera puntata in faccia che sarebbe assai più interessante) ha un che di morboso. D’altronde hai un blogghe…non puoi essere proprio sani.

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  6. 1) dato per scontato , che per amor di battuta , tu saresti pronto a dire qualunque cosa..
    2) posto che nella mia innocenza( non ingenuita’, attento!) ho “intuito” o almeno credo , le tue metafore………
    3)dato che il video dal mio iPad non si riesce a vedere………….

    non so bene cosa risponderti.
    (Pero’ sono d’accordo che dopo aver mangiato gli asparagi , la pipi’ puzza)

    Abbraccione

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    • Tranquillo il video mostra solo la pagina mentre si riempie di parole. È il video che ritrae la scrittura. Non aggiunge granché; -) ma io ho il gusto del l’inutile. Tipo torturarmi guardando un cacchio id telefono muto anziché andare a pranzo 😂

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  7. Io adori gli asparagi, ad esempio venerdì ho una cena tutta a base di asparagi e in effetti la pipì dopo puzza… ma chissenefrega so buoni! 😀
    Però avvocà, così ti fai una cattiva pubblicità… noi che ti immaginavamo “Principe del foro” (ok, questa l’ho rubata da un film ed è una mezza grezzata… ahahah) così ci deludi… ahahah 😀

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    • Ahahahahaha ahahahahahahaah colpoditaccoooo ma io sono sottilisssiiimo…psicologicamente si intende….io dico di essere una frana perxhe così uno pensa naaaaa se lo fosse veramente non lo avrebbe detto eh? Nyphus dimmi che tu mi capisci eh? Mauauau

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      • Hai ragione è tutto un gioco psicologico… un dire per sottintendere l’opposto! Sei furboooo eh! Io fossi in te per togliere ogni dubbio farei un video… ahahahah con tanto di Ciao in bella mostra ahahahah

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  8. Tra mito e leggenda…il tuo babbo la sapeva lunga.

    Io da qualche parte ho letto che venivano usati/serviti/preparati/mangiati in varie cene, a partire dalla tavola di Napoleone, fino a quella di Luigi XiV, che si faceva pure il giardiniere…dettagli eh. 😀

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  9. L’asparogo puzza. Non lo scopriamo oggi. Tu l’hai scoperto anni fa. Ma si mangia, crudo o cotto, poche settimane l’anno. Ergo negli altri undici mesi l’asparago non c’è.
    Frana a letto? E’ perché domandarle ‘tìè piaciuto?’. La risposta 99,999 periodico % è del tipo dell’ascella.e del termometro.
    Quindi basta ed è sufficiente fare la tua prestazione e stare zitto poi. Lei evita le battute acide, quelle tipo asparago=puzza, e non ha motivo di metterti di cattivo umore. Tu fumi beato la tua sigaretta, volti gallone (ovvero mostri la schiena) e dormi beato come un bambino.

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  10. Non mi piacciono gli asparagi! Sì proprio no! Manco le frittelle quelle le compro a mio figlio che anche lui nn mangia gli asparagi però non gli piace il Callipo e preferisce il Magnum … per il resto poi ci sta tutto!

    Sherademenzialeqb

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  11. Tra girelle, calippi, Hallo Spank e Mr Bean, ho capito soltanto che sei mancino e questa mi sembra una cosa bella e buona e sessualmente rassicurante 😀 a meno che usi la sinistra solo per gli esperimenti scientifici 😛
    p.s. confermo l’effetto asparago-chanel n. 5.

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  12. Ti lascio questa poesia del grande Totò, non è di grande consolazione ma dice la verità…
    ‘A femmena’
    A femmena è na bella criatura
    e quase sempe è ddoce comm’ ‘o mmele;
    ma è vvote chistu mmele pe sventura,
    perde ‘a ducezza e addeventa fele.

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  13. Cazzate. Non si lascia una persona perchè non sa far sesso. Così come non ci si mette con qualcuno/a solo perchè lo sa far bene. D’altra parte, se pure una persona lasciasse un’altra solo perchè ha un calippo sciolto al posto del pisello… sarebbe una persona superficiale. Meglio perderla che trovarla, quella gente. T’ha fatto involontariamente un piacere, dammi retta. Ci ha perso lei.

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      • No. Ma comunque lha fatto dicendo di amarmi…e di non credere che sarebbe andata a ballare su un cubo….salvo poi vedere che il venerdì se ne è andata proproo a ballare! Ah mon dieux…che le ho fatto di male Brum lo sa solo lei…

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    • Brum non è il solo che mi aiuta in questi giorni. E le persone sono tutte unanimi nella diagnosi: indifferenza. Nè amore nè odio. Semplice indifferenza. Come uno che si ferma ad un autogrill e poi prosegue. Io sono stato il suo autogrill. Ora è ripartita. Amen.

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    • Se si riferisce alla padella era evidentemente una battuta. Ma lei ha sempre reazioni strane…come tanto strano è stato tutto questo discorso su…sul nulla. Su chi non c’è più e non ci sarà più. Non per scelta mia di certo!!

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    • Ahahahahah ahahahahahahaajahahah Silver! Se non ci fossi bisognerebbe inventarti. Non sono io ad averla fatta a pezzi. È l’esatto opposto. Me ne vo a leggere! Abbia Buona notte.

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    • Cinico? Forse si. Ci sono buone probabilità che io lo sia, si. Di certo sono pratico, però. Indagare… rivangare, scandagliare e fare l’autopsia di una storia può servire, forse, come esperienza per il futuro. Può essere che si debba fare. Di certo va fatta a mente fredda, col tempo, non certo a caldo. A caldo, come giustamente hanno consigliato altri, il primo obiettivo da conseguire è l’indifferenza verso quella persona. Bisogna distrarsi e cercare di pensare a sè. Il resto sò chiacchiere. Il motivo per cui lei l’abbia lasciato non ci serve saperlo, adesso. Anzi… cercarlo comporta dolore a colui che già soffre, e non se lo merita.

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    • Inoltre, non ci serve sapere il motivo per cui l’abbia lasciato per capire che comunque la causa può essere una sola. Non lo amava. Forse in passato l’ha amato, certo, visto che ci è stata 5 anni insieme. Ma non era un vero amore. Il vero amore è per sempre. In ogni caso, evidentemente non lo amava ABBASTANZA. Il resto sò chiacchiere, come ho detto. Non ascoltate le chiacchiere. Quelle servono a chi lascia per mimetizzare e minimizzare i propri sensi di colpa verso chi si sta lasciando. Servono ad indorare le pillole. Ma riescono solo a far soffrire maggiormente il mollato. Una volta lasciai una dicendole che mi serviva un periodo per meditare. Mi ha aspettato per anni, poveraccia. Quindi quando si vuole lasciare qualcuno, e gli si vuole un pò di bene, bisogna cercare di farlo soffrire il meno possibile: ossia essere drastici e brutali, non lasciare speranze e possibilmente anche comportarsi male per dare all’altro/a un appiglio per dimenticarci.
      Dire: “ti amo, ma tti lascio”, è da stupide. E spietate.

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    • Diciamo che la mia età mi permette di dare consigli. Non potendo più dare cattivo esempio. 🙂
      La non partecipazione emotiva ai problemi di coloro che sento amici non rientra nel mio modo di essere. Semmai non partecipo emotivamente ai miei… ma a quelli degli altri, sempre! 🙂

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      • Eh… lo so, è una cara amica. Ma è un periodo della mia vita in cui preferisco passare il mio tempo libero all’aria aperta, piuttosto che qui. Mi spiace. Ciò non toglie che mi faccia sempre piacere parlare con voi, quando capita.

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