C’è sempre un poco di grano in mezzo al loglio

Anche Gesù Cristo era innocente (Il buon soldato Sc’veik – Jaroslav Hašek)

Mia nonna che è una testadiminch ingenua mi dice sempre che a guardare bene si trova sempre del grano in mezzo al loglio.

Con ciò intendendo che a scrutare a fondo dell’animo umano qualche barlume di humanitas si può trovare – pensa! – persino in un avvocato.
In realtà credo che se la Marcuzzi anziché la sorella di Belen e il Rocco nazionale ci mettesse un lupo affamato, una pecora e due avvocati sull’isola, la pecora sopravviverebbe ai due avvocati che si scannerebbero ben presto.
Se poi fossero dello stesso studio, il lupo morirebbe di fame. Se fossero anche dello stesso dipartimento, il lupo morirebbe ammazzato.
Se la pecora la deste in pascolo alle granate senza sicura, ancora vivrebbe più a lungo di due avvocati costretti a salire 3 piani insieme in un ascensore.
Non è solo la totale assenza di anima.
Agli avvocati, ciò che veramente li frega, è una montagna, che dico, una catena montuosa di inutile orgoglio che ingombra l’anima e le parole.
L’avvocato non chiede scusa per quegli errori che non perdona a nessun altro al di fuori di sé stesso, verso cui non è indulgente, dico, è ben più che questo, semplicemente, come la giustizia, ha una bilancia in mano con due bracci.
Solo che usa due pesi e due misure.
Ti toglie il saluto, l’avvocato, per un nonnulla.
Quelli più in alto grado, quelli boriosi, con ampio corteo di romeo (dicasi leccaculi), anche se sono il tuo capo diretto e quindi in teoria dovrebbe tenerci a te più di chiunque altri, quelli là ti tolgono il saluto a cagione del fatto che non ti salutano e tu, quindi, dopo un poco ti senti in diritto di non salutare a tua volta, perché per salutarsi ci vogliono due bocche e quattro orecchie come minimo, almeno nei paesi civili in cui ogni essere umano ha eguale dignità e orgoglio.
E così, senza che tu abbia fatto assolutamente altro che esser cortese e disponibile, di punto in bianco ti trovi con un sottile filo di bianco e sfilacciato cotone in mano.
Quel sottile filo, fragile come stelo d’erba, che era tutto il vostro rapporto, mentre tu pensavi si trattasse di solida corda di canapa che nemmeno Alessandro Magno avrebbe potuto tagliare come col famoso nodo.
Mia nonna dice che a guardare bene si trova grano nel loglio.
Io a guardare bene nel loglio, ogni tanto ci trovo pure l’ortica.
Si vede che non ci vedo bene.

Advertisements

5 thoughts on “C’è sempre un poco di grano in mezzo al loglio

  1. Avvocà! Facce il risotto co’ le ortiche.. che nun sai quant’è bono e vedrai che nun te strozzi!

    Poi stai attento ai boriosi che so facc’e cazz’
    E tua nonna c’aveva ragione..
    Ma l’oglio quest’anno ce n’è poco, non lo consumà a guardallo, compra il burro!

    Liked by 1 person

  2. Il fatto è che voi per mestiere non solo vi ci dovete arrampicare, sugli specchi… ma ci dovete addirittura danzare allegramente come se l’aveste sempre fatto e quella fosse la normalità. Per farlo, bisogna essere una facciadicazzo. Non certo una persona distaccata ed oggettiva.
    Volendo trovare una lato positivo in tutto ciò, possiamo dire che se non altro col filo di cotone non ti ci puoi strozzare.

    Like

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s