Neh, ma niente niente che…

Le assurdità della vita non han bisogno di parer verosimili, perché son vere. All’opposto di quelle dell’arte che, per parer vere, hanno bisogno d’esser verosimili. E allora, verosimili, non sono più assurdità (Pirandello – Il Fu Mattia Pascal)

Un altro giorno è andato, passato inosservato.

Forse sprecato.

Scendo le scale a tre a tre, trafelato.

Fuori nella notte, mi aspettano solo km di odore di asfalto bagnato che per anni ho respirato.

Mi incazzo come una formica che ha perso il formicaio, ma ho solo perso un tram e tra tre minuti esatti passerà un altro tre, come recita il tabellone qui.

Ormai tutto è “smart”.

Le fermate del tre (se hai vissuto a Milano, hai preso almeno un tre nella tua vita; se non l’hai mai preso, vuol dire che hai preso la 91) sono smart. Ho chiesto “Quale tram prendere per arrivare a Corso di Porta Romana“. La fermata mi ha risposto “Che devi fà co’ Porta Romana? Tu abiti dall’aRtra parte di Milano”.

Il mio frigorifero è smart. Andiamo a fare la spesa a giorni alterni (lui sa meglio di me quel che manca).

Il mio orologio è smart. L’altro giorno ho impostato un timer di 12 minuti e lui, l’orologio, m’ha chieso “Scometto che stai a cucinà il riso, eh? Non ti scordà il sale come a’ tuo solito“.

Il mio telefono è smart. L’altro giorno mi fa “Oh, ho sentito l’orologio, dice che stai a cucinà riso, che faccio chiamo il frigo e vedo se c’ha un condiriso? Cell’hai messo il sale, poi?”.

Il mio orologio però è più smart. Gli ho chiesto “Che ore sono?” e lui, tutto stizzito: “Chiedilo a quel voccapierto* del telefono”.

La mia tazza do’ cess’ è smart, in caso di emergenza caccia fuori due braccia, si stacca da sola dal pavimento, svita i tubi e li alza verso l’alto per non gocciolare per casa, e mi insegue aprendo e chiudendo la tavoletta frenetica e famelica.

È tutto smart, pure il giornale, le penne, gli occhiali, le carte di credito.

Neh, ma fà che, niente niente, io fussi rimasto l’unico strunz?

* Voccapierto, letteralmente bocca-aperto, indica un indiscreto svelatore di fatti riservati altrui.

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11 thoughts on “Neh, ma niente niente che…

  1. Ahhaah brumbru tu riesci a esse stLonzo anche quando pe sbajo ti esce na specie di complimento hahahaha ce credo che ti sei aperto un blog che se chiama bastardus. Ma seriamente…pecche lo tieni protetto da password??? Che te frega ?

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  2. C’è una ragione precisa per cui gli oggetti smart della tua storia parlano in romanesco? 😀 O sono come il vecchio TomTom (pace all’anima sua), che gli potevi scaricare le istruzioni con gli accenti regionali? 😛

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